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Lo Ius Scholae: una proposta concreta per l'inclusione

Leodori propone al sindaco di Torino Lo Russo di proiettare un docufilm sulla Tam Tam Basket, una squadra di basket di Castel Volturno composta da ragazzi nati e cresciuti in Italia ma esclusi dai diritti di cittadinanza.

Lo Ius Scholae: una proposta concreta per l'inclusione
Daniele Leodori
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24 Novembre 2023 - 18.16 Tivoli


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Il Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, ieri in una lettera al quotidiano “La Stampa” ha acceso nuovamente i riflettori su un tema di grande attualità: lo Ius Scholae. Una misura per riconoscere la cittadinanza italiana agli studenti e alle studentesse che, pur essendo parte integrante della nostra società, non vengono considerati italiani.

Si stima che sono circa 900mila i giovani, nati e cresciuti nel nostro Paese, attualmente esclusi dai diritti di cittadinanza. Questi ragazzi, che spesso parlano dialetti come il piemontese, il napoletano o il romano, vivono in una sorta di limbo legale nonostante siano già i compagni di banco dei nostri figli.

Il dibattito si è riacceso e la maggioranza di Governo si è spaccata. Con Forza Italia che parla di legge necessaria, mentre Fratelli d’Italia e Lega continuano ad allontanarla con forza, indicandola come una non priorità del Paese. Ma i diritti non possono essere un tema secondario di un Paese, soprattutto quando coinvolgono i più giovani.

Non è vero che a questi ragazzi non cambia nulla avere la cittadinanza italiana o no, in realtà per loro cambia tutto. Ieri il Segretario regionale del Pd Lazio, Daniele Leodori, ha scritto una lettera al sindaco di Torino riportando alla luce una bella storia di resilienza, sport e buona politica.

La storia è quella della Tam Tam basket. Leodori, nel testo della lettera racconta la vicenda di questi ragazzi “I giocatori di questa squadra sono ragazzi che, seppur nati e cresciuti in Italia ed integrati, per lo sport venivano considerati stranieri. Questi ragazzi per la legge Italiana non potevano iscriversi ai campionati.

Una storia incredibile che ha rappresentato però una battaglia della buona politica. Un impegno portato avanti dal deputato Michele Anzaldi fin dal 2017, quando l’allora governo di centrosinistra presieduto da Paolo Gentiloni, e che prendendo a cuore la situazione ha portato all’introduzione della “Norma Tam Tam”, per permettere a tutti i ragazzi figli di immigrati ma nati in Italia, e che frequentavano le scuole italiane, di poter fare sport a livello regionale al pari dei loro coetanei”.

Una sorta di Ius Sportivo che ha permesso, in questi anni, risultati ovvi ma che “arrivano dopo anni di lotta, ottenuti innanzitutto – prosegue nella lettera Daniele Leodori – dall’immensa caparbietà e passione del coach della squadra, Massimo Antonelli, l’inventore del modello Tam Tam.

Grazie alla sua grande generosità questi ragazzi figli di immigrati, in una realtà difficile come quella di Castel Volturno, hanno avuto un’opportunità incredibile per evitare di finire sulla strada”. La storia di Tam Tam ha raccolto l’interesse internazionale.

Della vicenda, infatti, si sono occupati anche i media stranieri, tanto che la tv Al Jazeera ha deciso di produrre per la sua piattaforma un docufilm sulla storia della Tam Tam in italiano e inglese, realizzato dal regista Mohamed Kenawi.

La Tam Tam Basket, inoltre, è stata addirittura oggetto a inizio 2023 dell’apertura della Community della Nike con la scritta “non smettere mai di scrivere il tuo futuro”. Leodori, per sensibilizzare ancora di più l’opinione pubblica sullo Ius Scholae, ha proposto al sindaco di organizzare, insieme al regista di Al Jazeera, la proiezione di questo pluripremiato docufilm.

In un momento in cui l’inclusione e la diversità sono al centro del dibattito sociale, lo Ius Scholae emerge come una proposta concreta per garantire che nessun giovane italiano si senta escluso dal diritto di appartenenza.

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