La Divina Commedia rivive nella guerra in Ucraina | Culture
Top

La Divina Commedia rivive nella guerra in Ucraina

L’artista Mikhail Reva trasforma Dante in colori e suoni per raccontare il conflitto.

La Divina Commedia rivive nella guerra in Ucraina
Preroll

redazione Modifica articolo

31 Maggio 2026 - 17.25


ATF

L’ultima opera dell’artista, scultore e architetto Mikhail Reva racconta la sofferenza del popolo ucraino attraverso le analogie tra la Divina Commedia e l’invasione russa.

Infatti, come Dante scrisse la sua grande opera durante il suo esilio da Firenze, anche Reva si è trovato nella propria “selva oscura”, a metà della sua vita, sconvolta dal conflitto. Collaborando con il professor Oleksandr Filonenko, uno dei maggiori studiosi di Dante in Ucraina, e soffermandosi sul ritmo matematico delle terzine, Reva decide di leggere la Commedia attraverso la lente del colore.

Con l’aiuto dell’IA sono state analizzate le terzine, a ognuna delle quali è stato assegnato un codice cromatico unico. Il risultato è un grande puzzle visivo delle tre cantiche, che restituisce “il respiro stesso dei colori della Divina Commedia”.

Dopotutto, il linguaggio del colore è ricorrente in tutta l’opera di Dante: i vari scenari, dalla selva oscura all’Inferno, dal Purgatorio fino al Paradiso, richiamano tutti colori ben definiti. Dopo aver completato questo lavoro, Reva si rende conto che il progetto può essere ulteriormente arricchito con il suono. Consultando docenti delle scuole di musica ucraine, decide quindi di associare diverse tonalità a ciascuna delle tre cantiche, rendendo l’opera multisensoriale.

Per evidenziare ancora di più le analogie, sono stati integrati nell’opera sia elementi della sua vita personale sia riferimenti a ciò che sta accadendo nel suo Paese. Attualmente l’opera è esposta al Museo d’Arte Contemporanea di Odessa, ma l’autore spera che questa “profonda espressione della resilienza ucraina” possa trovare diffusione in tutta Europa.

Si tratta di un progetto che rappresenta come le “piccole cose” acquisiscano un significato maggiore quando il futuro diventa sempre più incerto. “Dante ha scritto la Commedia per le persone che avevano paura della morte, mentre noi oggi affrontiamo la paura della vita”, racconta Reva, le cui opere, prima del conflitto, riflettevano la vita spensierata e talvolta ironica di Odessa e di altre città ucraine.

Con la guerra, la sua missione è diventata quella di trovare un linguaggio di verità, comprensibile a tutti, con cui raccontare la sofferenza del suo Paese. Così, resti di bombe e frammenti di missili diventano i pezzi delle sue nuove sculture, “che indicano la strada per ritornare a noi stessi”.

“La guerra ha cambiato tutto e ha cambiato anche me. Viviamo giorno per giorno e non possiamo pianificare nulla”, conclude Reva.

Native

Articoli correlati