Al via la cerimonia di premiazione di Start Cup Toscana 2026 per premiare le migliore idee d’impresa tecnologiche nate dalla ricerca. Si terrà il 19 ottobre presso la Scuola IMT Alti Studi Lucca. Promossa da GiovaniSì e organizzata dall’Ufficio Regionale di Trasferimento Tecnologico, l’iniziativa è stata inoltre finanziata e patrocinata dalla Regione Toscana. L’organizzazione ha visto poi la presenza di università e Scuole universitarie superiori toscane: Università degli Studi di Firenze, Università di Pisa, Università di Siena, Università per Stranieri di Siena, Scuola Superiore Sant’Anna, Scuola Normale Superiore, Scuola IMT Alti Studi Lucca.
Tra i finalisti spiccano due progetti dell’ateneo senese: DETHENCO, per contrastare gli insuccessi nella creazione di farmaci con servizi di stratificazione dei pazienti basati sugli RNA circolanti per rendere i dati delle informazioni, e UnaIVERSE, per promuovere una rete peer-to-peer privata per far lavorare insieme persone, AI e servizi.
Dalle protesi robotiche all’ intelligenza artificiale per valutare le tecnologie sanitarie. Dai caschi per analizzare un trama cranico agli ultrasuoni per migliorare i trattamenti di procreazione medicalmente assistita. La gara vede i settori “Life Sciences-Medtech”, “ICT”, “Cleantech & Energy” e “Industrial”; i vincitori potranno accedere al Premio Nazionale per l’Innovazione (PNI) a Bari dal 3 al 4 dicembre.
Cristiana Manetti, assessora regionale all’Università e alla Ricerca, ha dichiarato: “Start Cup Toscana rappresenta un’occasione importante per valorizzare il talento dei nostri giovani ricercatori e trasformare le idee che nascono nelle università in opportunità concrete di sviluppo, lavoro e innovazione”. E ha aggiunto: “La Toscana può contare su un sistema universitario e della ricerca di eccellenza, capace di produrre conoscenze e competenze che devono sempre più tradursi in nuove imprese e soluzioni utili alla vita delle persone. I progetti finalisti dimostrano quanto la ricerca possa incidere su settori strategici, dalla salute all’ambiente, fino alle nuove tecnologie. Come Regione vogliamo continuare a sostenere questo percorso, rafforzando il legame tra università e mondo produttivo e offrendo ai giovani gli strumenti per trasformare le proprie intuizioni in realtà. Investire nella ricerca e nell’innovazione significa investire nel futuro della Toscana”.
“Le università sono, per loro stessa natura, luoghi di confronto, apprendimento e generazione continua di nuove idee. Nel passaggio dalla teoria alla pratica, tuttavia, il potenziale innovativo della ricerca di base spesso rischia di disperdersi. Per questo motivo, iniziative come la Start Cup Toscana rivestono un ruolo strategico: sostenere l’innovazione imprenditoriale che nasce dalla ricerca è oggi più che mai essenziale, in una fase storica in cui l’innovazione tecnologica è all’origine dei rapidi e continui mutamenti dello scenario non solo economico, ma anche sociale e culturale”. Ha poi affermato Sibilla di Guida, docente di Economia alla Scuola IMT e delegata alla Terza Missione.
A votare i progetti in gara sarà una giuria sulla base del business plan e dell’elevator pitch, alla quale i finalisti devono presentare la propria idea. Per chi arriverà sul podio, sono previsti 5 mila euro, poi 3 mila e infine 2 mila euro. C’è poi la possibilità di assegnare una menzione d’onore, che permetterà l’accesso alla finale nazionale, e tre menzioni speciale per l’innovazione sociale, l’imprenditoria femminile e il Climate Change. Molti i premi previsti dagli sponsor dell’edizione 2026: Polo Tecnologico Lucchese, Polo Tecnologico di Navacchio, Studio Rubino IP, Studio MM, Società Addì e Studio Antonello Law Firm.
Alle 14 invece è previsto l’inizio della cerimonia presso la Cappella Guinigi del Campus san Francesco della Scuola IMT; mentre alle 15 i progetti finalisti saranno introdotti da Corrado Priami, docente dell’Università di Pisa e da Domenico Prattichizzo dell’Università di Siena. Seguirà poi , dalle 16:30, una tavola rotonda dal titolo “Dalla transizione energetica sostenibile alla resilienza sistemica: il ruolo dell’innovazione e dello scambio di conoscenza tra università e impresa” moderata da Angelo Facchini, docente della Scuola IMT. Al dibattito saranno presenti il professore della Scuola Superiore Sant’Anna Fabio Iraldo, la professoressa dell’Università di Pisa Chiara Galletti, la ricercatrice dell’Università di Bologna Elena Sestini, la Institutional affairs Director di Baker Huges Ludovica Fiaschi e il co-founder e presidente di Insula Net Niccolò Cerulli.
Alle 17:30 saranno nominati i vincitori e consegnati i premi, con due moderatori: la professoressa dell’Università per Stranieri di Siena Caterina Toschi e il professore dell’Università di Firenze Marco Pierini. A concludere l’evento sarà il professor Francesco Cardarelli della Scuola Normale Superiore.
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