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L’Ottocento nelle ore del giorno, in mostra a Palazzo Pallavicini

Dal prossimo 3 ottobre, fino al 17 gennaio 2017, sarà ospitata presso la storica sede espositiva di Bologna un'innovativa mostra, curata dalla storica dell'arte Francesca Sinigaglia.

L’Ottocento nelle ore del giorno, in mostra a Palazzo Pallavicini
Francesco Paolo Michetti, La raccolta delle zucche @fonte Il tempo dipinto
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1 Settembre 2026 - 17.03


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Inizia al risveglio, quando tutto è potenzialmente futuribile nello stato di sospensione della natura ancora assopita. A descriverci l’alba sono i dipinti di Antonio Fontanesi, Luigi Bertelli e Augusto Maiani, seguiti dalle colazioni borghesi di Antonio Mancini e Alessandro Scozzari. Con la mattina si fa largo il dovere del lavoro, di uomini e donne, come le lavandaie o dei contadini nei campi di Francesco Paolo Michetti e Giuseppe Pellizza da Volpedo, ma anche nelle città, come nei dipinti di Giovanni Boldini la fumosa Londra del boom industriale. A mezzogionro in una luce accecante il tempo si arresta di nuovo, e Renoir coglie l’istantanea della baia di Douarnez. Prosegue la giornata nei dipinti di Gaetano Chierici con i giochi pomeridiani dei bambini. Il giorno poi comincia a scemare nei tramonti dorati di Nino Costa e Mario De Maria. Il momento della sera è colto in un’insolita visione delle Ninfee notturne di Monet. Prima che la giornata scivoli definitivamente nel sogno e si cristallizzi nella memoria, a ricordaci della notte ci pensano le visioni lunati di Grimshaw e le denunce sociali di Natale Attanasio. 

Questo un breve excursus della mostra che dal 3 ottobre prossimo, fino al 17 gennaio 2027 sarà ospitata a Palazzo Pallavicini a Bologna: Un capolavoro di Giornata. Dall’alba al tramonto nell’Ottocento. Un viaggio nel tempo dipinto, curata da Francesca Sinigaglia e prodotta da Vertigo Syndrome. Ad essere esposti saranno oltre cento dipinti dell’Ottocento europeo, provenienti da musei pubblici e collezioni private italiani ed estere, organizzati con un insolito criterio di lettura. Se solitamente i criteri di disposizione per le opere d’arte sono le scuole artistiche, gli stili o la nazionalità, qui i dipinti saranno disposti in modo da ripercorrere le ore della giornata, accompagnando il visitatore nel tempo dall’alba alla notte. È per questo che saranno dodici le sezioni con cui l’allestimento sarà articolato, ognuna corrispondente ad un intervallo di due ore, e quindi sei per le ore diurne e sei per quelle notturne. Ad aver ispirato il concetto cardine della mostra, il fatto che con il XIX secolo il tempo della quotidianità, diviene soggetto della pittura, prendendo il posto dei grandi temi storici e mitologici. 

A corredo dei i dipinti, la mostra propone ai visitatori un’esperienza sensoriale costruita attraverso la ricostruzione di profumi storici e suoni ambientali, con il cambiare delle sale e quindi con il trascorrere delle ore, dalla fresca alba all’umida notte. Anche una selezione di testi letterati, come i versi di Gabriele d’Annunzio per le sezioni dedicate alla mattina e le malinconiche parole di Giacomo Leopardi per l’imbrunire, contribuiranno al coinvolgimento dello spettatore. 

Il tema della giornata nell’Ottocento, attraverso diverse prospettive, tra arte, letteratura, città, moda e storia delle donne sarà approfondito nel catalogo monografico della mostra, pubblicato da Moebius. A firmare i saggi in esso contenuti sono Marco Bazzocchi, Maria Beatrice Bettazzi, Vincenza Maugeri e Maria Giuseppina Muzzarelli, mentre la cura delle schede delle opere è di Francesca Sinigaglia, Federico Troletti e Cinzia Virno. 

Per informazioni su orari di apertura, acquisto di biglietti si consiglia di visitare il sito dedicato.

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