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Trump lancia un attacco militare contro il Venezuela e annuncia la cattura di Maduro

Il presidente venezuelano Nicolás Maduro sarebbe stato catturato e portato fuori dal Paese nel corso di un’operazione militare statunitense.

Trump lancia un attacco militare contro il Venezuela e annuncia la cattura di Maduro
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3 Gennaio 2026 - 10.47 Globalist.it


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Il presidente venezuelano Nicolás Maduro sarebbe stato catturato e portato fuori dal Paese nel corso di un’operazione militare statunitense. Ad annunciarlo, nelle prime ore di sabato, è stato Donald Trump, che ha parlato apertamente di «un attacco su larga scala contro il Venezuela e il suo leader».

Secondo quanto dichiarato dall’ex presidente americano sui social network, l’operazione sarebbe stata condotta dalle forze armate degli Stati Uniti con il supporto di agenzie federali di law enforcement. Trump ha inoltre affermato che anche la moglie di Maduro sarebbe stata arrestata. È stato annunciato un discorso ufficiale nelle ore successive, ma al momento non sono stati forniti dettagli verificabili sulle modalità dell’operazione né sul luogo in cui Maduro sarebbe stato trasferito.

Intanto, a Caracas, la notte è stata segnata da esplosioni e movimenti militari. Almeno sette forti detonazioni sono state avvertite in diverse zone della capitale, mentre aerei militari volavano a bassa quota sopra la città. Il governo venezuelano ha accusato Washington di aver colpito obiettivi civili e militari, parlando apertamente di un’aggressione armata dopo mesi di crescenti pressioni politiche e diplomatiche.

Poco prima degli attacchi, la Federal Aviation Administration aveva disposto il blocco dei voli commerciali statunitensi nello spazio aereo venezuelano, citando «attività militari in corso». Da parte delle autorità statunitensi, tuttavia, non è arrivata alcuna conferma ufficiale sul ruolo diretto degli Stati Uniti, né sugli obiettivi colpiti o sugli scopi dell’operazione.

Le esplosioni hanno seminato il panico tra la popolazione: molti residenti sono scesi in strada, mentre sui social si moltiplicavano testimonianze e video delle deflagrazioni. Non ci sono, per ora, informazioni certe su eventuali vittime. L’azione militare sarebbe durata meno di mezz’ora, ma resta l’incertezza su possibili sviluppi. A distanza di alcune ore, diverse aree della capitale risultavano ancora senza elettricità, mentre la circolazione stradale appariva sostanzialmente regolare.

La situazione resta estremamente fluida e carica di implicazioni politiche internazionali, mentre il mondo attende conferme ufficiali e chiarimenti su un’operazione che, se verificata, segnerebbe un punto di svolta drammatico nella crisi venezuelana.

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