Era il primo aprile del ’57 quando, nel corso del programma Panorama, la BBC trasmise uno dei pesci d’aprile più famosi della storia. Nelle immagini una famiglia ticinese intenta a raccogliere degli spaghetti appena fioriti e pronti per essere colti. La pasta, appesa a dei rami, veniva prima recisa per poi essere adagiata in una cesta. Come andò a finire la storia? L’emittente britannica venne inondata da centinaia di telefonate di spettatori che chiedevano come poter coltivare la pianta di spaghetti nel proprio giardino. Il punto, però, non è questo.
Immagini così surreali costituivano, all’epoca, qualcosa di eccezionale, di assolutamente non comune. Si può dire lo stesso al giorno d’oggi? La risposta è no. A distanza di sessantanove anni la situazione è assai diversa, così come il rapporto tra immagini reali e non. Per accorgersene basta scrollare il feed dei social. I video generati per mezzo di IA sono sempre di più, ma soprattutto lo sono quelli fotorealistici.
Così, dopo aver visto il video di un’orsa che si affaccia dal finestrino di un’auto e lascia sulle gambe del passeggero il suo cucciolo, che teneva per la collottola, apriamo i commenti per vedere cosa pensano gli altri utenti. Come una buona parte degli altri siamo stati smaliziati e abbiamo capito si tratti di un fake, è una scena troppo assurda per essere vera. Ma per qualche secondo il dubbio c’è venuto.
Oppure basta pensare al caso del famigerato anello di Sal Da Vinci, che ha ingannato proprio tutti incluse testate del calibro di La Repubblica. L’indomani della vittoria a Sanremo, nelle prime ore del mattino, sui social sono apparsi video del cantante partenopeo che pubblicizzava una fede con incisa la scritta “per sempre sì”. Peccato che la pubblicità fosse finta e generata interamente per mezzo di intelligenza artificiale. Ricordo un commento emblematico che, beffardamente, affermava neppure l’intelligenza artificiale potesse arrivare a tanto. Si sbagliava.
La domanda, arrivati a questo punto, è una: qual è il senso dei pesci d’aprile se ormai hanno perso la loro stagionalità? Cosa ne rimane? Come nei più disparati ambiti l’IA generativa ha completamente mutato anche il nostro rapporto con il verosimile, abituandoci a mettere maggiormente in discussione la veridicità delle immagini che vediamo. O quantomeno ciò è quanto di auspicabile, quello che dovremmo fare. Buoni pesci a tutti, qualsiasi sia il mese.