di Pancrazio Cardelli Anfuso
Ci chiedevamo se fosse giusto che gli artisti si impegnassero. Se toccasse a loro prendere la parola per denunciare quello che accade sugli scenari internazionali. Se dovessero esprimersi sulle guerre, sulle diseguaglianze, sulla deriva autoritaria dei governi che sposta il mondo intero su un versante reazionario, ogni giorno in più.
La risposta arriva da chi da sempre ha saputo dare voce a chi non ce l’ha. Il veicolo è il rock, quello potente di Bruce Springsteen, l’uomo che ha narrato l’epica dei lavoratori, degli umili, dei diseredati.
Il Boss ha scritto a tempo di record una canzone, Streets of Minneapolis, con un testo che denuncia i fatti avvenuti in Minnesota. La canzone ha fatto rapidamente il giro del mondo, condivisa sui social, visualizzata milioni di volte, ripresa da tutti i media. Si tratta di una voce rispettata, autorevole, che gode della credibilità dovuta a più di 50 anni di carriera irreprensibile.
Springsteen ha poi eseguito la canzone dal vivo a Minneapolis, salendo a sorpresa sul palco insieme a Tom Morello dei Rage Against The Machine. Un bagno di folla che ha scandito note e cori di protesta contro le azioni dell’Ice, ricordando Renee Good e Alex Pretti.
Ma non è l’unico, Springsteen, ad aver scritto al volo un pezzo sui fatti di Minneapolis. Billy Bragg, menestrello della canzone di protesta inglese, con una lunga militanza alle spalle e un vastissimo repertorio di canzoni di lotta, ha composto la rabbiosa, magnifica City of Heroes, che denuncia i fatti di Minneapolis ed esalta la capacità della città di non cedere di fronte ai soprusi dell’Ice.
Sono gesti che hanno una grande valenza simbolica e arrivano a un pubblico vasto, portando una testimonianza che alimenta una narrazione veritiera degli eventi, oltre ad affermare la vitalità della scena rock, sempre in prima fila al fianco di chi non ha voce.
In tanti, poi, hanno espresso preoccupazione per gli eventi e solidarietà e dispiacere per le vittime, da Lady Gaga a Billie Eilish. Anche la tragedia di Gaza aveva suscitato reazioni e iniziative da figure importanti della scena rock, da Roger Waters ai Fontaines DC, ai Massive Attack, ai nostri Cosmo, Assalti Frontali, Zucchero. Neil Young, sempre lucidamente impegnato, ha poi aperto gratuitamente il suo catalogo musicale agli abitanti della Groenlandia, e denuncia apertamente i comportamenti criminali dell’Ice.
Il rock, insomma, resiste e prende posizione. Una voce importante in un mondo in preda al caos. Da prendere a esempio.