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#ioleggoperchè: torna l'appuntamento per donare un libro

Iscrizioni aperte fino al 14 ottobre: quest’anno il fondo editoriale sarà destinato solo a Calabria, Sardegna e Molise, le regioni meno raggiunte dal progetto.

#ioleggoperchè: torna l'appuntamento per donare un libro
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6 Luglio 2026 - 13.59


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Dal 7 al 15 novembre scuole, librerie, editori, istituzioni e media saranno nuovamente chiamati a partecipare a #ioleggoperchè, un grande progetto che per ben 4 anni ha portato nelle scuole italiane più di 4 milioni di libri e coinvolto nell’ultima edizione circa 4,2 milioni di studenti. Quest’anno si svolgerà l’undicesima edizione che si pone l’obiettivo di rafforzare l’impatto culturale e sociale dei libri nelle scuole e nei territori, con la speranza di creare sempre più opportunità di lettura, partecipazione e crescita.

Il progetto è sostenuto dal ministero della Cultura attraverso il Centro per il libro e la lettura, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, L’associazione Italiana Biblioteche (AIB), l’associazione Librai Italiani (ALI) e il Sindacato Italiano Librai e Cartolibrai (SIL).

Le iscrizioni a #ioleggoperchè sono aperte fino al 14 ottobre su www.ioleggoperchè.it per scuole dell’infanzia, primarie, secondarie, di primo grado e secondo grado. La campagna si divide in tappe: dal 9 settembre partono i gemellaggi tra scuole e librerie, mentre dal 7 al 15 novembre chiunque potrà acquisire e donare un libro a una scuola partecipante.

Come ogni anno, ai libri donati dai cittadini si aggiungeranno i 100.000 libri donati dagli editori. Ma quest’anno cambia la destinazione: dopo dieci anni di crescita, il progetto matura la consapevolezza che il libro non è il punto d’arrivo ma di partenza, e punta quindi a generare attorno a queste letture condivise, attività, progetti concreti nelle scuole.

Un’analisi dell’Ufficio Studi AIE, basata su indicatori come partecipazione delle scuole percentuale di istituti donatari e media di libri ricevuti, ha individuato tre regioni rimaste indietro rispetto alla media nazionale: Calabria, Sardegna, Molise.

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