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Pagamenti a rate facili, debiti più rischiosi

Il buy now pay later cresce rapidamente ma può favorire l’accumulo di debiti, soprattutto tra i più fragili. L’Europa introdurrà nuove regole per aumentare trasparenza e controlli.

Pagamenti a rate facili, debiti più rischiosi
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6 Aprile 2026 - 23.27


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“Paghi subito o in tre rate?”: questa opzione, ormai proposta automaticamente anche per piccoli acquisti, identifica il modello del buy now pay later (BNPL). Nato con operatori specializzati come Klarna e Scalapay e successivamente adottato anche da PayPal, Satispay e altri servizi, questo sistema consente di suddividere il pagamento in più rate senza costi apparenti e con approvazione immediata. Tuttavia, il suo utilizzo può diventare problematico, soprattutto per i consumatori finanziariamente più fragili.

A richiamare l’attenzione sui rischi è la Banca d’Italia, che in una Nota di stabilità finanziaria pubblicata a fine marzo evidenzia le criticità meno visibili del fenomeno, mentre a livello europeo si prepara una nuova direttiva destinata a rendere più stringenti le regole.

Il BNPL si è diffuso rapidamente, spesso prima di essere regolato in modo chiaro. A livello globale rappresenta il 5% delle transazioni e-commerce, per un valore di 342 miliardi di dollari nel 2024. In Europa incide per il 9% del fatturato online, con punte elevate in Germania e Svezia.

Anche il profilo degli utenti è cambiato. Nel 2022 poco più del 4% delle famiglie italiane aveva utilizzato questo strumento, mentre nel 2025 la quota sfiora il 30%, sebbene per molti si tratti di un uso occasionale.

Un dato particolarmente rilevante è la correlazione con l’indebitamento: il BNPL è più diffuso tra chi ha già altri debiti. Lo utilizza quasi la metà delle famiglie con finanziamenti in corso e addirittura il 70% di chi possiede carte di credito rateali. È inoltre frequente tra chi è già in ritardo nei pagamenti, aumentando il rischio di un ulteriore deterioramento della situazione finanziaria.

La popolarità del sistema si spiega con la sua semplicità e accessibilità. Tuttavia, proprio queste caratteristiche possono portare a sottovalutare il fatto che si tratta comunque di un debito. Il rischio è accumulare più rate contemporaneamente, con difficoltà nel rimborso e possibili ritardi anche su altri finanziamenti. A ciò si aggiunge una comunicazione non sempre trasparente delle eventuali penali.

Per affrontare queste criticità, interviene l’Unione Europea con la nuova direttiva sul credito ai consumatori, che includerà esplicitamente il buy now pay later tra le forme di dilazione di pagamento. Le nuove norme prevedono controlli più accurati sulla situazione finanziaria degli utenti, maggiore trasparenza contrattuale e una più chiara consapevolezza del debito contratto.

Tuttavia, il BNPL non sarà automaticamente integrato nelle banche dati creditizie: la direttiva richiede solo che vengano consultate quando necessario. Le nuove regole, già recepite dall’Italia, entreranno pienamente in vigore entro novembre 2026. Secondo Bankitalia, ciò comporterà un consolidamento del settore, con meno operatori e un probabile aumento dei costi per i consumatori.

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