Michele Mari è il vincitore del Premio Strega 2026. Con “I convitati di pietra” lo scrittore milanese ha ottenuto 190 preferenze, imponendosi davanti a Matteo Nucci con “Platone. Una storia d’amore” e a Bianca Pitzorno con “La sonnambula”. Completano la sestina Alcide Pierantozzi con “Lo sbilico”, Teresa Ciabatti con “Donnaregina” ed Elena Rui con “Vedove di Camus”.
Per Mari si tratta della prima affermazione a uno dei più prestigiosi premi letterari italiani, un riconoscimento che arriva al termine di una carriera tra le più originali della narrativa contemporanea. Autore di culto, capace di intrecciare autobiografia, immaginazione fantastica, citazione colta e sperimentazione linguistica, lo scrittore approda allo Strega dopo aver già conquistato il favore della giuria dei giovani lettori. La vittoria assume un significato particolare anche perché giunge al termine di settimane segnate da un acceso dibattito pubblico, nato in seguito alle polemiche che avevano coinvolto lo scrittore durante il tradizionale tour del Premio. Il risultato finale sembra tuttavia indicare che i giurati abbiano scelto di concentrare il proprio giudizio sull’opera, separando il valore letterario del romanzo dalle controversie che avevano animato il dibattito mediatico.
Alla proclamazione Mari ha mantenuto il tono ironico e disincantato che caratterizza da sempre la sua figura pubblica, ringraziando i lettori e la famiglia con poche parole, pronunciate senza enfasi, ma con evidente emozione. Con questa affermazione, “I convitati di pietra” si inserisce nell’albo d’oro dello Strega come un’opera che conferma la vitalità di una narrativa capace di dialogare con la tradizione senza rinunciare alla ricerca stilistica. È un riconoscimento che premia una delle voci più riconoscibili della letteratura italiana contemporanea e che rilancia, ancora una volta, il ruolo del Premio Strega come osservatorio privilegiato della narrativa nazionale.
A dirigere le operazioni di voto è stato Andrea Bajani, vincitore dell’ultima edizione del Premio. Hanno espresso la propria preferenza 643 giurati, corrispondenti all’80,4% degli aventi diritto. La proclamazione è stata preceduta dal tradizionale momento conviviale sulla terrazza della Protomoteca del Campidoglio, con il panorama dei Fori Imperiali a fare da sfondo all’incontro tra i protagonisti della serata. Tra gli ospiti figuravano il ministro della Cultura Alessandro Giuli, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il presidente della Fondazione Bellonci Giovanni Solimine, insieme a numerosi rappresentanti del mondo editoriale e della cultura. Presenti anche il presidente dell’Associazione Italiana Editori Innocenzo Cipolletta, la presidente della manifestazione Più libri più liberi Annamaria Malato e scrittori come Dacia Maraini, Sandro Veronesi, Chiara Valerio e Teresa Ciabatti, oltre alla direttrice del Salone Internazionale del Libro di Torino, Annalena Benini. Una presenza corale che ha ribadito il ruolo dello Strega come appuntamento centrale per la narrativa italiana e per l’intera filiera del libro.