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L'Eroica torna a Gaiole in Chianti

Un ritorno alle tradizioni che celebra non solo la storia dell'evento, ma anche lo spirito di comunità che continua ad attirare migliaia di appassionati da tutto il mondo.

L'Eroica torna a Gaiole in Chianti
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24 Luglio 2026 - 17.01


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Sabato 3 e domenica 4 ottobre Gaiole in Chianti (Siena) ospiterà la XXIX edizione de L’Eroica, la storica manifestazione ciclistica che richiama ogni anno appassionati da tutto il mondo. L’edizione 2026 sarà caratterizzata dal ritorno di alcuni dei simboli che hanno segnato le prime edizioni, con l’obiettivo di riscoprire lo spirito autentico della manifestazione. Tra le novità più significative c’è il ripristino di due tradizioni storiche. All’alba di sabato 3 ottobre, pochi minuti prima delle 4:30, tornerà infatti l’affissione del celebre orologio all’uscita di Piazza Ricasoli, gesto simbolico che per anni ha scandito il momento della partenza. Subito dopo prenderanno il via i ciclisti impegnati nel percorso più lungo, quello di 209 chilometri, in sella a biciclette costruite negli anni Venti e Trenta del Novecento.

Le partenze degli altri partecipanti al percorso di 209 chilometri, in sella a biciclette più recenti, così come quelle di tutti gli altri itinerari previsti dalla manifestazione, seguiranno invece le modalità organizzative adottate nelle ultime edizioni. «La partenza da Piazza Ricasoli sarà dedicata ai partecipanti del percorso di 209 chilometri in sella a biciclette costruite negli anni Venti e Trenta. Vogliamo restituire alla partenza l’atmosfera delle prime edizioni de L’Eroica», spiega il presidente Franco Rossi.

L’edizione 2026 sarà anche un’occasione per raccontare il legame profondo che unisce migliaia di partecipanti alla manifestazione. Dalla Polonia arrivano le parole di Adam Śpiewok, che dopo la sua prima partecipazione nel 2016 è tornato ogni anno insieme alla famiglia e oggi sogna di affrontare il percorso più impegnativo con il figlio. «Credo che l’essenza dell’Eroica sia proprio questa: trasmettere la passione», racconta.

Anche Rob Lustig, dai Paesi Bassi, ricorda come sulle strade bianche abbia trovato amici provenienti da tutto il mondo e la donna che sarebbe diventata sua moglie. Dal Regno Unito, Alfredo Marcantonio continua a tornare a Gaiole per ritrovare ogni anno lo stesso spirito di amicizia e condivisione della sua prima esperienza, mentre Daniele Vigliero, volontario dell’Accademia Eroica, riassume l’anima dell’evento con una frase: «È il passato che guarda in avanti».

A sottolineare il valore della comunità costruita in quasi trent’anni di storia è anche Giancarlo Brocci, ideatore de L’Eroica: «Abbiamo moltiplicato per cento i primi 92, mantenendo sempre la stessa qualità umana dei partecipanti. Nell’anima e nei valori». Un messaggio che racchiude lo spirito della manifestazione, dove la passione per il ciclismo storico continua a intrecciarsi con il valore dell’incontro e della condivisione.

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