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Antonelli trionfa a Shanghai: l’Italia torna sul podio

Che gara! Weekend spettacolare in Cina tra Sprint Race, duelli in casa Ferrari e colpi di scena fino agli ultimi giri. Il GP di Cina ha regalato emozioni uniche, che riportano la Formula 1 a sorprendere e a tenere sulle spine.

Antonelli trionfa a Shanghai: l’Italia torna sul podio
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15 Marzo 2026 - 19.33


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di Gemma Consolazio e Lilia la Greca

Speriamo che la sveglia di ognuno di voi abbia suonato alle 8, perché questa gara era da non perdere!

Finalmente siamo stati testimoni di una competizione emozionante, ricca di battaglie e colpi di scena, capace di riportare la Formula 1 a quell’intensità e a quell’adrenalina che da sempre ne definiscono il fascino. Il fine settimana di Shanghai, come ormai noto, si è rivelato particolarmente denso di appuntamenti: il circuito cinese ha infatti ospitato anche la prima Sprint Race della stagione, aggiungendo ulteriore tensione e spettacolo a un programma già carico di aspettative.

Facciamo dunque un breve riepilogo di quanto accaduto in questo intenso weekend di gara.

Cominciamo parlando della Sprint Race, che per i ferraristi è stata una vera emozione vedendo i due rossi prendersi il secondo e il terzo posto a seguito di un velocissimo Russell. La Ferrari ha un grandissimo potenziale e questo weekend lo ha dimostrato.

Le qualifiche, importantissime in un circuito come quello di Shanghai, vedono in Pole l’italiano Kimi Antonelli, che può essere fiero di se stesso non solo per la posizione ottenuta, ma anche perché batte il primo record del weekend, essendo il più giovane di sempre a partire in Pole, dietro di lui il compagno di squadra e Hamilton, che sembra finalmente aver ricordato chi è.

Il vero spettacolo, però, è arrivato durante la gara di oggi. Una partenza poderosa della Rossa ha visto Lewis Hamilton scattare subito al comando, prendendosi la prima posizione nei primi metri. La leadership è durata poco: Kimi Antonelli ha reagito con prontezza, riprendendosi rapidamente la testa della corsa e lasciandosi alle spalle tutti gli avversari. Da quel momento la gara ha preso una direzione chiara: Antonelli ha imposto il proprio ritmo per l’intera distanza, controllando la corsa e andando a conquistare la vittoria nel Gran Premio di Cina. Un successo che ha anche un forte valore simbolico: con questa vittoria, Antonelli riporta un pilota italiano sul gradino più alto del podio dopo vent’anni, firmando una pagina destinata a rimanere nella storia della Formula 1.

La Ferrari, oggi, non è stata certo a guardare. Per buona parte della gara le due Rosse sono state protagoniste di una lotta serrata: prima nel confronto con Russell, poi in un duello interno che ha acceso ulteriormente lo spettacolo in pista. Un confronto intenso, combattuto curva dopo curva, che ha regalato agli appassionati uno dei momenti più emozionanti del weekend.

Se lo scorso anno si era spesso immaginato un possibile duello tra le due “Papaya”, rimasto però in gran parte sulla carta a causa delle rigide gerarchie di squadra, questa volta il pubblico ha potuto assistere a una sfida autentica tra i due piloti in rosso. Un confronto leale ma senza risparmiarsi, capace di tenere gli spettatori incollati allo schermo fino all’ultimo giro. Al termine della gara, Leclerc ha definito via radio la sfida “una battaglia divertente”, mentre Hamilton ha ammesso con entusiasmo: “È stata una delle gare più divertenti che io abbia mai corso”.

Tuttavia, la gara non è stata cosí entusiasmante per entrambi i piloti McLaren, che non hanno preso parte alla competizione per problemi tecnici alle vetture, grande delusione per il campione del mondo Norris. La stessa sfortunata sorte è toccata ai piloti Bortoleto (Audi) e Albon (Williams), entrambi mai partiti dal via.

Durante le prime fasi della gara Lance Stroll (Aston Martin) ha perso il controllo della sua monoposto finendo contro le barriere e provocando l’ingresso della Safety Car. Anche il suo compagno di squadra Alonso è stato costretto al ritiro a 21 giri dalla fine a causa di forti vibrazioni alla vettura che gli impediscono di continuare. A dieci giri dalla fine persino il quattro volte campione Max Verstappen si è dovuto recare ai box per ritirare la vettura a causa di un problema al sistema elettronico power/unit.

Shanghai 2026 non è stata soltanto una tappa nel calendario, ma una gara che ha ricordato a tutti la bellezza e l’imprevedibilità della Formula 1, quindi congratulazioni Kimi e bentornato Sir Lewis.

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