Il 1996 è “L’anno di Del Piero“: capocannoniere della Champions League vinta dalla Juventus contro l’Ajax a Roma e decisivo nella Coppa Intercontinentale con un gol contro il River Plate nella finale di Tokyo. E’ proprio la leggenda bianconera la voce narrante della nuova produzione di Sky Sport che racconta il periodo in cui Alessandro Del Piero si impone nel palcoscenico mondiale. Il primo episodio andrà in onda oggi, martedì 6 gennaio, alle 17.15 e alle 22.15 su Sky Sport Uno, e verrà seguito dal secondo episodio il prossimo lunedì 12 gennaio.
Del Piero racconta l’anno che gli ha cambiato la vita in un monologo accompagnato dalle foto di quella stagione. Guardando quelle immagini, il protagonista rivivrà momenti, interviste e telecronache, portandoci dietro le quinte a 30 anni dagli eventi. Ecco la notte del 22 maggio 1996 e Gianluca Vialli che alza al cielo di Roma la coppa dalle grandi orecchie, il titolo di campioni del mondo, il rapporto con Roberto Baggio che in quella stagione lasciò i bianconeri, la sfida con il Real Madrid nei quarti di Champions League. Viene raccontato anche il post-Roma, con le cessioni di alcuni senatori, tra cui lo stesso Vialli, ed innesti importanti come Zidane.
La produzione è caratterizzata da un enorme lavoro d’archivio e, per entrare ancora meglio dentro a quello che fu il 1996 di Alex Del Piero, tanto per il calcio italiano quanto per quello mondiale, ecco quattro contributi che fungono da analisi storica di quell’annata. Quattro giornalisti che 30 anni fa vissero l’esplosione del ’10’ bianconero nel ruolo di cronisti, telecronisti e inviati: Bruno Longhi, voce di Mediaset che raccontò la vittoria in finale di Champions League, Massimo Marianella, che fu il telecronista di Telepiù che a Tokyo commentò il gol vittoria di Del Piero nella finale contro il River Plate. Sempre a Tokyo era inviato Darwin Pastorin che racconta le storie vissute al fianco di quella Juve; infine Paolo Condò, che nel 1996 era inviato della Gazzetta dello Sport al seguito dei maggiori eventi sportivi.
“1996. L’anno di Del Piero” è quindi un racconto del talento del campione bianconero, in una storia che incrocia destino e forte identità. Un omaggio ai momenti in cui un calciatore diventa eterno, in cui una stagione diventa memoria collettiva.