Sono Matteo Nucci con “Platone – Una storia d’amore” (Feltrinelli) e Isabella Leardini con “Maniere nere” (Mondadori) i vincitori della quarantunesima edizione del Premio Giuseppe Dessì. Nella serata di ieri, sabato 3 ottobre, nella cornice di Villacidro, piccolo comune situato nel sud della Sardegna, si è tenuta la cerimonia conclusiva della prestigiosa rassegna letteraria, istituita nel 1986 per volontà dei poeti Leandro Muoni e Gigi Dessì.
Nella sezione Narrativa, oltre a Nucci erano in gara l’insegnante, giornalista e guida naturalistica Luigi Nacci con “Il tempo dei semplici” (Einaudi) e la scrittrice, traduttrice e critica letteraria Romana Petri con “Distanza di sicurezza” (edito da Neri Pozza).
Per quanto riguarda la sezione Poesia, invece, ad insidiare Leardini c’erano il classe ’76 Federico Italiano con “Godzilla e altre poesie” (Guanda) e il poeta di espressione neodialettale calabrese Alfredo Panetta, autore di “’Ndrangheta” (Passigli Editori).
Nel corso della cerimonia, condotta dall’attrice Chiara Buratti, sono stati consegnati anche dei riconoscimenti “particolari”. Il Premio Speciale della Giuria è stato assegnato alla giurista e attivista Rosa Oliva, mentre il Premio Speciale della Fondazione di Sardegna è andato al conduttore televisivo e showman Alessandro Cattelan.
Inoltre, la conduttrice e autrice Licia Colò è stata insignita del Premio Speciale della Provincia del Medio Campidano (1a edizione), per il grande impegno dimostrato neigli anni sui temi della valorizzazione e tutela dell’ambiente.
A margine dell’evento Ilaria Portas, assessora alla Cultura della Regione Sardegna, si è così espressa: “Stiamo cercando con grande energia di promuovere il libro e la lettura, per fare in modo che in ogni luogo in Sardegna ci sia un posto quotidiano per i libri”.
Queste, invece, le parole di Debora Aru, presidente della Fondazione Dessì: “Vogliamo una Fondazione capace di custodire ciò che ha ricevuto e, nello stesso tempo, di interpretare il presente; una realtà aperta al mondo, vicina ai giovani e consapevole del ruolo che la cultura può svolgere nella crescita delle comunità e dei territori”.
Infine, il sindaco di Villacidro, Federico Sollai, riferendosi all’enorme ruolo che la letteratura ricopre per tutto il territorio sardo, ha dichiarato: “La cultura è uno dei più potenti strumenti di emancipazione, di dialogo e di pace che abbiamo a disposizione”.