Era il 6 gennaio quando le forze militari israeliane hanno invaso gli spazi dell’Università palestinese Birzeit. Spari e gas nelle aule e negli uffici hanno provocato 11 studenti feriti per proiettili, inalazione di gas e gravi ferite da caduta. E’ un episodio che si inserisce all’interno di gravi aggressioni nei luoghi educativi in Palestina, coinvolgendo anche i centri universitari e scolastici a Gaza; negli ultimi due anni si registrano oltre mille palestinesi uccisi e si evidenzia il tentativo aggressivo generalizzato contro il popolo palestinese.
L’obiettivo delle forze israeliane è stato quello di bloccare una manifestazione organizzata per esprimere sostegno ai palestinesi detenuti nelle carceri israeliane, spesso in situazioni di regime di detenzione amministrativa, dove sono presenti diversi giovani, studenti e anche minorenni. “Oltre ogni limite toccato in precedenza” sono le parole del Rettore Talal Shahwan, che si è rivolto agli studenti: l’Ateneo palestinese ha inoltre deciso di pubblicare un comunicato di denuncia all’attacco. E’ questo il link del comunicato: https://www.birzeit.edu/en/news/statement-birzeit-university-israeli-military-invasion-its-campus-and-shooting-students
L’Università di Siena ha espresso sostegno e vicinanza alla Birzeit University, con il quale ha una collaborazione ultradecennale, con il desiderio di intensificare le relazioni instaurate e lo scambio di docenti e studenti.
In un messaggio per l’Università Birzeit il Rettore Roberto Di Pietra ha scritto: “In qualità di Rettore dell’Università di Siena intendo ribadire l’importanza che tutte le università siano luoghi di sviluppo e costruzione del futuro. A questo ruolo contribuisce e aspira a contribuire la Birzeit University. Nessuna Università può essere oggetto di una irruzione militare che colpisca i suoi studenti, studentesse e i suoi docenti. Le università sono luoghi di pace e di scambio pacifico di idee e di conoscenze. L’Università di Siena che, tra tutti i suoi accordi Erasmus, ne annovera uno attivo con la Birzeit University ribadisce la sua vicinanza con questa istituzione condannando la situazione di occupazione militare del suo campus“