Come da tradizione, a settembre Milano si trasforma in una grande scena a cielo aperto per accogliere OnDance, la manifestazione ideata da Roberto Bolle e dedicata alla celebrazione della danza in tutte le sue forme. Dall’11 al 13 settembre, la città sarà animata da lezioni, incontri, performance e appuntamenti aperti al pubblico, con l’obiettivo di avvicinare professionisti, appassionati e semplici curiosi a un’arte capace di unire persone e generazioni.
La novità più attesa di questa edizione sarà la marcia della danza, in programma domenica pomeriggio: circa duemila ballerini partiranno dal Castello Sforzesco per raggiungere Parco Sempione, dando vita lungo il percorso a una grande coreografia diffusa. Protagonisti saranno 30 differenti linguaggi della danza, che si alterneranno e dialogheranno tra loro trasformando il centro di Milano in un palcoscenico. Il tema scelto quest’anno da Roberto Bolle è la felicità, intesa come una delle espressioni più immediate e autentiche che il movimento possa trasmettere.
«Quando si danza insieme, le differenze si annullano, le distanze si accorciano e si crea qualcosa di speciale che appartiene a tutti», ha spiegato Bolle, sottolineando come la nuova marcia rappresenti perfettamente lo spirito di OnDance. La manifestazione vuole infatti raccontare la ricchezza della danza senza limitarla a un unico stile, ma valorizzandone la straordinaria varietà. Il Castello Sforzesco sarà il cuore della tre giorni. Qui sono previste 27 lezioni, pensate per offrire al pubblico la possibilità di sperimentare discipline molto diverse tra loro: dal flamenco allo yoga, dal Modern alla danza contemporanea.
Tra gli appuntamenti più prestigiosi la lezione di Repertorio affidata a Martina Arduino, prima ballerina del Teatro alla Scala, oltre al Laboratorio Coreografico, dedicato alla scoperta dei processi creativi che stanno alla base della costruzione di una coreografia. Sempre negli spazi del Castello sarà registrato davanti al pubblico OnDancepod, il podcast della manifestazione, mentre una tavola rotonda affronterà i temi e le prospettive legate al futuro della danza. L’incontro rientra nel programma di Milano Che Danza, rassegna che amplia il calendario cittadino dedicato a questa disciplina.
La danza conquisterà anche uno dei luoghi più rappresentativi della città: Piazza Duomo. In occasione della nona edizione di OnDance sono previste due serate dedicate al ballo sociale. Venerdì 11 settembre sarà protagonista il tango, in collaborazione con Milano Tango, mentre sabato 12 sarà la volta dello swing, con particolare attenzione al Lindy Hop, grazie alla collaborazione con Spirit de Milan. Due appuntamenti pensati per coinvolgere il pubblico e trasformare una delle piazze simbolo di Milano in una grande pista da ballo.
L’edizione di quest’anno si inserisce inoltre in un più ampio percorso culturale dedicato alla danza promosso dal Comune di Milano. L’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi ha sottolineato l’importanza di accogliere Roberto Bolle in luoghi simbolici come il Castello Sforzesco e Piazza Duomo, capaci di diventare per alcuni giorni punti di incontro e partecipazione per migliaia di cittadini e visitatori. Il programma di Milano Danza attraverserà infatti teatri, musei, spazi pubblici e altri luoghi della città con spettacoli, performance, incontri e attività aperte a tutti, contribuendo a rendere la danza una presenza sempre più significativa nella vita culturale milanese.
La conclusione di OnDance è affidata alla nuova marcia di domenica 13 settembre alle 17. Ad aprire il corteo sarà Roberto Bolle, seguito dai duemila partecipanti coinvolti nella grande performance collettiva. Durante il percorso si alterneranno una coreografia originale, ideata appositamente per OnDance da Stefania Ballone, e una playlist costruita sui trenta generi musicali rappresentati dai ballerini. Un finale corale che sintetizza la filosofia della manifestazione: fare della danza non soltanto uno spettacolo da osservare, ma un’esperienza da vivere insieme, capace di attraversare gli spazi della città e coinvolgere direttamente chi la abita.