Un nuovo capitolo della sconfinata storia musicale di David Bowie verrà presto reso pubblico. Infatti, a partire dalla giornata di venerdì, 18 settembre, sarà possibile acquistare “The Shel Talmy Recordings“, un disco che include dieci canzoni inedite dell’artista londinese risalenti ai primi anni della sua carriera.
L’album, anticipato dal brano “I Want Your Love“ (rilasciato nei giorni scorsi su tutte le piattaforme digitali) e prodotto dall’etichetta discografica tedesca Parlophone, è il risultato di ben 22 registrazioni provenienti dalle “session” – riunioni – avute da Bowie con il produttore e arrangiatore americano Shel Talmy, personaggio molto centrale nella scena artistica britannica degli anni Sessanta (venuto a mancare nel novembre del 2024).
Nello specifico, gli inediti presenti nella raccolta saranno disponibili nei formati CD, digitale e vinile, e sono stati realizzati con i contributi speciali di Jimmy Page, fondatore dei Led Zeppelin ed ex membro degli Yardbirds, e Nicky Hopkins, indimenticato pianista di Rolling Stones, Who e Kinks.
Tra i brani più significativi compaiono “You’ve Got A Habit Of Leaving“ e “Baby Loves That Way”, due canzoni alle quali Bowie rimase particolarmente legato e che hanno poi trovato posto nell’album postumo “Toy“, pubblicato nel novembre del 2021 (ma registrato nell’anno Duemila a New York) dopo una lunga permanenza nei polverosi archivi.
Nelle note di copertina del disco, firmate dal musicista, scrittore e storico della musica Alec Palao, è scritto quanto segue: “Questa raccolta, un capitolo fondamentale se non addirittura la primissima tappa del percorso musicale di David, merita una considerazione piena. È sempre forte la tentazione di cercare indizi negli esordi incerti di un artista, e la produzione giovanile di Bowie è stata analizzata più di molte altre, ma raramente lo si è fatto nel giusto contesto”.
E aggiunge Palao: “I suoni qui presenti non vanno giudicati secondo i parametri della sua carriera successiva, ma rispetto a ciò che stava accadendo in Gran Bretagna in quel preciso momento storico. In questo caso, raccontano con la stessa forza l’euforia di Londra e della sua scena musicale in quell’anno cruciale, il 1965, e il debutto della sua futura stella più luminosa”.
Insomma, mancano poco meno di due mesi all’uscita di questo intrigante album, con la speranza che possa contribuire a far scoprire al pubblico anche i lati della personalità artistica del Duca Bianco finora rimasti “intrappolati” nelle pieghe dei suoi brani più famosi.