“L’uomo che sapeva volare”: la vita di Domenico Modugno in un libro | Culture
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 “L’uomo che sapeva volare”: la vita di Domenico Modugno in un libro

La biografia è un ritratto intimo e profondo dell’artista, che restituisce anche e soprattutto la sua statura umana.

 “L’uomo che sapeva volare”: la vita di Domenico Modugno in un libro
Immagine dall'archivio Tullio Farabola
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18 Luglio 2026 - 13.09


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C’è il Modugno simbolo della canzone italiana nel mondo, autore di brani entrati nella storia della musica. Ma c’è anche un Domenico Modugno meno conosciuto, fatto di fragilità, radici, incontri e impegno civile. Paolo Tripaldi su AGI segnala l’uscita di “Domenico Modugno L’uomo che sapeva volare – Una biografia emozionale” di Domenico Matarrese, pubblicato da Santelli Editore, un volume che, come scrive Tripaldi, è un viaggio intimo, approfondito e poetico che unisce la genesi di capolavori immortali – a partire da quel trionfo a Sanremo del 1958 con “Nel blu, dipinto di blu” – ad aspetti meno noti, privati e profondamente umani della sua vita”.

Per realizzare questo ritratto inedito, l’autore ha viaggiato in tutta Italia per due anni e mezzo seguendo le tracce geografiche ed emotive di Modugno, e spiega: “Mi piace considerare questo libro come un lavoro collettivo di cui io sono lo strumento. Ho incontrato tanta gente, personaggi famosi (da Enrica Bonaccorti a Ermal Meta, Franco Migliacci, Riccardo Pazzaglia, Renzo Rubino, Nabil al Salameh e altri, n.d.r.), ma soprattutto la bellezza della gente comune. Ognuno ha raccontato il suo Modugno e le emozioni di un incontro. Questo mi ha permesso di offrire un ritratto meno usuale, che guarda non solo al grande artista, ma alla sua parabola di figlio del Sud che, raggiunto il successo e divenuto cittadino del mondo, non ha mai dimenticato di guardare gli ultimi, i più fragili, soprattutto dopo la difficile esperienza della malattia”.

La biografia parte dalle origini: dalla nascita in Puglia, a Polignano a Mare il 9 gennaio 1928, alla ricerca del successo a Roma, dove è allievo di recitazione al Centro Sperimentale di Cinematografia e incontra la sua futura moglie e compagna di vita, oltre a stringere importanti sodalizi artistici.

Nella seconda parte della sua vita, Modugno è stato colpito da un grave ictus nel 1984, ma ha saputo trasformare la sofferenza in impegno civile e politico, da parlamentare e consigliere comunale ad Agrigento, conducendo battaglie storiche come quella per la chiusura dell’ospedale psichiatrico di Agrigento, schierandosi sempre a difesa dei diritti dei malati e dei più deboli.

Nel libro spicca anche un’intervista a Modugno, realizzata dallo stesso Matarrese nel 1993 a Polignano a Mare, un anno prima della morte a Lampedusa il 6 agosto del 1994.

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