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Parco Archeologico di Ocriculum, riemerge il cuore del municipio romano

Tra i rinvenimenti più significativi riaffiora una grande fontana pubblica ottagonale, elemento raro nell’Italia centrale e simbolo del cuore identitario della città.

Parco Archeologico di Ocriculum, riemerge il cuore del municipio romano
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25 Maggio 2026 - 21.24


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In Umbria, lungo il Tevere e nei pressi di Otricoli, il Parco Archeologico di Ocriculum sta ridisegnando la sua mappa: quello che prima era un sito importante ma incompleto diventa ora leggibile nella sua struttura urbana. Nei giorni dal 29 al 31 maggio sarà possibile visitare dal vivo i nuovi ritrovamenti durante «Ocriculum AD 168», tra rievocazioni storiche, ludi gladiatori e spettacoli nell’area archeologica, mentre i Musei Nazionali dell’Umbria lavorano già per rendere stabilmente accessibili le nuove zone scoperte.

La recente campagna di scavi, finanziata dal Ministero della Cultura e condotta insieme alla Soprintendenza Archeologia, ha infatti portato alla luce il centro della città antica, finora mai individuato con chiarezza. La scoperta è importante perché raggiunge il cuore stesso del municipio romano, dove sorgevano gli spazi pubblici e il foro.

Tra i rinvenimenti più significativi emerge una grande fontana pubblica di forma ottagonale, rivestita internamente in cocciopesto e collocata al centro di uno spazio aperto lastricato. Si tratta di un elemento architettonico raro nell’Italia centrale e di forte valore simbolico: le fontane, nei centri urbani, erano infatti infrastrutture essenziali ma anche segni di rappresentazione. La sua posizione indica con forza che ci si trovi nel punto identitario della città, quello visibile ai viaggiatori che giungevano dalla via Flaminia.

A poca distanza è stato individuato un imponente basamento in calcestruzzo e tufo, probabilmente destinato a edifici di importanza civica o religiosa, accompagnato da elementi come fusti di colonne, terrecotte architettoniche e decorazioni marmoree di alta qualità, indicativi di una committenza elevata.

Accanto a questi resti monumentali è stato riportato alla luce anche un ampio tracciato stradale con grandi basoli ed ancora segnato dal passaggio dei carri. La strada, per posizione e caratteristiche, sembra una delle principali arterie del municipio, probabilmente collegata direttamente al foro. Infine, a completare il quadro, un piccolo peso commerciale in pietra da 30 libbre. Un oggetto semplice ma che restituisce di più di tutto la dimensione veritiera della vita reale della piazza, che era fatta effettivamente per la contrattazione.

Quindi adesso Ocriculum non è più soltanto un importante centro romano già noto come porto fluviale e stazione obbligata sulla via Flaminia dopo l’incorporazione da parte di Roma nel 308 a.C., ma una città con un centro riconoscibile, monumentale, capace di competere con i municipi romani dell’Italia centrale più celebrati.

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