Dai successi musicali alle splendide colline toscane senza mai fermarsi un attimo. No, non sto parlando del copione di un film, ma della vita di Marc Steve Bell, meglio conosciuto come Marky Ramone, che a distanza di più cinquant’anni dagli inizi con i “Ramones” ha totalmente cambiato le sue abitudini quotidiane.
Innanzitutto riavvolgiamo il nastro e torniamo per un attimo a quando tutto iniziò, vale a dire il 23 aprile del 1976. Quel giorno uscì “Ramones“, l’album d’esordio sulla scena discografica dell’omonima band statunitense considerato una pietra miliare nel mondo del punk.
Le canzoni erano brevi, dirette, costruite su pochi accordi, con titoli che somigliavano a dei veri e propri slogan: “Blitzkrieg Bop”, “Judy Is a Punk”, “Beat on the Brat”, “Now I Wanna Sniff Some Glue“. Il disco non esplose subito nelle radio, ma cambiò lo stesso il panorama musicale perché diventò un “manuale”. Grazie ad esso tutti capirono una cosa: non serve essere virtuosi per formare una band, ma solo avere identità, urgenza, ritmo e attitudine.
I Ramones non hanno inventato solo un suono, ma costruito una delle immagini più forti del rock: giacche di pelle, jeans strappati, capelli lunghi, sneakers, pose frontali, minimalismo urbano. Sembravano una gang di periferia, ma anche un cartone animato punk.
Nonostante oltre due decenni di attività il paradosso dell’ex band americana è stato quello di non essere mai stata una “macchina commerciale” paragonabile ai grandi nomi del rock mainstream nonostante l’enorme influenza avuta sia negli Stati Uniti che soprattutto nel Regno Unito. Ha suonato tantissimo, pubblicato dischi, costruito un culto globale, ma il successo di massa è arrivato più come “immaginario” che come dominio delle classifiche.
E adesso torniamo al presente e alla nuova vita dell’unico “superstite” dei Ramones, che dal 2021 vive in Italia, in una realtà in provincia di Arezzo. A Castiglion Fiorentino Marc Steven Bell tiene lezioni alla Filarmonica castiglionese (una scuola di musica), ma recentemente ha anche suonato nella banda cittadina, a testimonianza della sua totale sintonia con gli altri abitanti del luogo.
Nella giornata di venerdì 8 maggio è arrivata per lui la proclamazione a cittadino onorario del paese toscano, con l’ex membro dei Ramones che ha affermato: “Sono molto felice e questo mi conferma di aver fatto la giusta scelta. Appena arrivato qui ho sentito subito lo spirito della libertà, mi sono innamorato delle cose antiche, del cibo, dello stile di vita e ho conosciuto subito tante persone. New York è una bellissima città che adoro ma totalmente diversa. Qui sto molto bene”.
Insomma, dopo anni passati su un palco la vita di Marky Ramone si è capovolta, ma senza dubbio i grandi concerti che lo hanno portato all’apice del successo rimarranno scolpiti nel suo cuore per l’eternità.