di Enea Russo
Non è un caso che nelle pagelle del nostro giornale Nayt sia stato giudicato tra i migliori giovani in gara. La scelta di Carlo Conti di dare sempre più spazio agli artisti più ascoltati dalla Generazione Z risponde a una strategia precisa: avvicinare i giovani al Festival di Sanremo senza snaturarne l’identità. E tra i nomi che hanno inciso di più c’è proprio Nayt.
William Mezzanotte, classe 1994, in arte Nayt, è un cantautore che si è fatto strada nel mondo del rap per i suoi testi introspettivi. Con il suo ultimo album “Lettera Q”, certificato disco d’oro, il rapper ha sviluppato un percorso che affronta i rapporti sociali ed esplorando l’identità di genere. Emblematica è la canzone “Di abbattere le mura (18 donne)”, che racconta le difficoltà del mondo femminile attraverso diciotto storie diverse.
Ora che partecipa a Sanremo, ha l’occasione di farsi conoscere da un target lontano dal suo. Nayt si è presentato al pubblico dell’Ariston con “Prima che”, un brano in cui si percepisce la volontà di William di non snaturarsi, con un testo molto tecnico, cantato con un rappato semplice e diretto: una performance che il suo pubblico conosce bene.
Nayt ha dato l’occasione di far conoscere una delle declinazioni del rep a coloro che sono lontani da questo mondo. Infatti, il rap può toccare tanti temi, ma spesso viene associato prevalentemente a tematiche street trovando così spazio in una dimensione più narrativa e introspettiva.
I primi riscontri sono positivi: “Prima che” si è collocata nelle prime cinque posizioni della classifica provvisoria. Un risultato che segnala l’interesse del pubblico del Festival verso proposte provenienti dalla scena rap contemporanea.