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Ramin Bahrami e Ivanna Speranza inaugurano il 2026 con “Aria e Contrappunto"

L'8 gennaio la Chiesa di San Barnaba di Modena aprirà le sue porte per uno spettacolo tra voce e tastiera, nel segno della tradizione e dell’ascolto consapevole.

Ramin Bahrami e Ivanna Speranza inaugurano il 2026 con “Aria e Contrappunto"
Fonte: Ansa.it
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4 Gennaio 2026 - 18.54


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Quando la musica prende forma nel dialogo tra voce e tastiera, nasce qualcosa di raro: un incontro che va oltre la tecnica, e attinge alla linfa delle emozioni e della storia personale. È questa l’idea che anima Aria e Contrappunto, progetto inaugurale del 2026 per la rassegna MusicaCantoParola nella cornice suggestiva della Chiesa di San Barnaba a Modena. L’appuntamento è per l’8 gennaio alle 20.30, con un duo d’eccezione: il pianista Ramin Bahrami e il soprano Ivanna Speranza. 

Bahrami, interprete fra i più riconosciuti della musica di Johann Sebastian Bach nel panorama contemporaneo, porta con sé un percorso di vita. Nato a Teheran in una famiglia culturalmente vivace, la sua vocazione per Bach si accende da ragazzo ascoltando le Partite di Glenn Gould: un’esperienza che segna indelebilmente la sua traiettoria artistica. Gli eventi drammatici della Rivoluzione Islamica lo costringono all’esilio; è in Italia che trova finalmente il terreno per coltivare la sua arte e costruire una carriera internazionale, diventando simbolo di dialogo fra Oriente e Occidente. 

Al suo fianco, il soprano Ivanna Speranza, voce argentina di origini italiane, perfezionatasi con maestri del canto come Luciano Pavarotti e Mirella Freni, porta una sensibilità vocale capace di fondersi con la raffinatezza contrappuntistica bachiana. 

Il titolo della serata, Aria e Contrappunto, non è un semplice enunciato di programma: è una dichiarazione d’intenti. Il recital alterna arie tratte dalle Cantate e dalle Passioni a capolavori per tastiera — non come fosse un esercizio di stile, ma come fosse un dialogo musicale che attraversa i secoli. L’esperienza vuole dimostrare che Bach non è solo il supremo architetto del contrappunto, ma un melodista di rara dolcezza e profondità, capace di aprire un ponte diretto fra intelletto e sentimento. 

In questo contesto, Aria e Contrappunto si presenta come un appuntamento che invita all’ascolto consapevole e alla riscoperta di un repertorio senza tempo, proposto in una forma essenziale e dialogica. L’incontro tra voce e tastiera, tra spazio sacro e musica, offre al pubblico l’occasione di avvicinarsi a Bach attraverso una lettura che privilegia equilibrio, chiarezza e continuità tra tradizione e sensibilità contemporanea, inserendosi con coerenza nel percorso culturale della rassegna MusicaCantoParola.

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