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Tutto pronto per celebrare il centenario della morte di Claude Monet a Parigi

La Francia festeggia Claude Monet con una esposizione delle sue opere più celebri.

Tutto pronto per celebrare il centenario della morte di Claude Monet a Parigi
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3 Ottobre 2026 - 15.19


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Parigi si sta preparando ad accogliere una grande mostra dedicata al centenario della morte di Claude Monet (1840-1926). L’evento si terrà al Musée de l’Orangerie organizzato fino al 25 gennaio 2027, si concentra sul rapporto tra il pittore e il tempo. 

Claude Monet è considerato l’artista per eccellenza dell’impressionismo, anche se nel corso della sua vita e carriera ha partecipato a sole cinque mostre del gruppo. È stato capace di sviluppare una pittura che risponde alle sfide e soprattutto ai cambiamento dell’epoca, concentrandosi sulla nozione del tempo da un punto di vista sentito, vissuto ed anche tangibile, attraverso la trasformazione dello spazio urbano e del paesaggio. Il 1800 è stato un secolo di forti cambiamenti come ad esempio la rivoluzione dei trasporti, dello sviluppo delle ferrovie e anche la presenza degli orologi negli spazi pubblici. Infatti la fase impressionista di Monet si inserisce in un clima di profonda trasformazione della percezione del tempo che caratterizza il 19 esimo secolo, così da dare vita a una pittura più orientata sempre di più nell’istantaneità. 

La risposta del pittore si nota soprattutto attraverso una tendenza ad esplorare gli effetti prodotti su se stesso dopo le mostre impressioniste. Si ritrae in diversi momenti della giornata. In Normandia nel quale sviluppa le famose serie sui Covoni, (1888-1891), i Pioppi sull’Epte (1891-1892), le Mattine sulla Senna (1896-1897) e la Cattedrale di Rouen (1892-1898). Attraverso queste serie, il pittore spinge la logica della rappresentazione del momento fino alla frammentazione del tempo per coglierne un’essenza nuova. 

Per l’esposizione sono stati selezionate quaranta dipinti di Monet provenienti principalmente da collezioni del museo d’Orsay e del Museo Marmottan Monet, ma anche da collezioni pubbliche e private internazionale e francesi. Durante il percorso espositivo vengono mostrate le celebri serie come “I Covoni”, “I Pioppi” e “Le Cattedrali di Rouen”, in particolare viene mostrato come l’osservazione che l’artista applica a elementi come le variazioni meteorologiche e di luce, così da permettere all’osservatore di percepire la continua trasformazione del paesaggio raffigurato sulla tela. Successivamente il punto di arrivo del percorso espositivo nel quale ad essere le protagoniste sono le famose Ninfee ripulite per l’occasione dalla polvere portata dai visitatori che arrivano dal giardino delle Tuileries all’esterno del museo, questa serie è stata il lavoro sul quale il pittore ha passato molto tempo fino alla sua morte. Verranno allestite nelle sale ovest dell’Orangerie, in cui queste grandi opere rappresentano la sintesi della lunga ricerca artistica di Monet, unendo spazio e colore in unica dimensione visiva. Inoltre il percorso espositivo propone 

Il progetto è arricchito anche da un’esperienza virtuale intitolata “Claude Monet, au fil de l’eau”, il percorso sensoriale e immersivo dura circa 20 minuti e ricostruisce la passione del pittore per i riflessi della Senna e lo stagno di Giverny. Un’altra tappa importante all’interno del Musée de l’Orangerie è il “Focus Archives” ospita una serie di documenti selezionati, lettere e fotografie provenienti da Philippe Piguet uno storico dell’arte e pronipote dell’artista. 

Dopo la tappa di Parigi la mostra si sposterà alla Tate Modern di Londra dal 25 febbraio al 27 giugno 2027. 

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