La parità di genere nel cinema torna al centro del confronto alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Martedì 8 settembre si terrà l’ottava edizione del Seminario annuale sulla Parità di Genere e l’Inclusione nell’industria cinematografica, dedicato ai progressi e agli squilibri che ancora caratterizzano il settore.
A rendere particolarmente significativo l’appuntamento è il dato relativo alla Mostra di quest’anno: una sola regista è presente in Concorso, una flessione già evidenziata dalle associazioni di settore e in controtendenza rispetto a uno scenario internazionale in cui il cinema firmato da donne ha ottenuto negli ultimi anni importanti riconoscimenti di critica e pubblico.
Durante il seminario saranno presentati i dati di genere della Biennale di Venezia, il quadro europeo del cinema d’autore sostenuto da Eurimages e le analisi sulla situazione italiana elaborate dal Ministero della Cultura con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Alla prima parte parteciperanno Andrea Del Mercato, General Manager della Biennale, Enrico Vannucci, Deputy Executive Director di Eurimages, Rossella Gaudio della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura e Mariagrazia Fanchi, direttrice dell’Alta Scuola in Media Comunicazione e Spettacolo dell’Università Cattolica.
La seconda parte dell’incontro sarà affidata a Women in Film, Television & Media Italia e partirà da una domanda inevitabile: quanto è davvero cambiato il cinema negli ultimi dieci anni? Il focus, dal titolo 2016-2026. Gender Equality in the Screen Industries: Looking Back to Look Forward, ripercorrerà il decennio iniziato con la campagna internazionale 5050×2020, nata con l’ambizione di raggiungere entro il 2020 una maggiore equità nel settore audiovisivo. Un obiettivo che ha prodotto risultati importanti, ma che resta ancora lontano dall’essere pienamente raggiunto.
A fare il punto saranno Domizia De Rosa, presidente di Women in Film, Television & Media Italia, e Gloria Puppi, Strategic Foresight Consultant di IIF Foundation – Italian Institute for the Future. A loro si aggiungeranno, in video, Francesco Pitassio e Gloria Dagnino dell’Università di Udine, coinvolti nel progetto AGE-C – Ageing and Gender in European Cinema.
Per De Rosa, quello tra il 2016 e il 2026 è stato “un decennio fondamentale per l’avanzamento dell’equità di genere nel settore audiovisivo”, anche se il percorso è stato “lento”e”parziale”. Guardare indietro significa quindi riconoscere i passi avanti, ma soprattutto capire cosa non ha funzionato e quali strumenti servano oggi per trasformare le dichiarazioni di principio in cambiamenti concreti.
Dopo aver dedicato negli anni i propri focus alle produttrici, alla regia femminile, alla composizione dei cast, alla formazione e alla sostenibilità delle carriere, il seminario di Venezia proverà dunque a capire quanto la parità sia diventata davvero parte strutturale dell’industria cinematografica e quanto, invece, resti ancora da fare.
L’appuntamento è martedì 8 settembre, dalle 14 alle 16, nello Spazio Incontri del Venice Production Bridge all’Hotel Excelsior del Lido di Venezia. L’ingresso è gratuito e aperto al pubblico. Sarà possibile seguire il seminario anche in diretta streaming sul VPB Live Channel.