Il partito di Nikol Pashinyan ha vinto le elezioni parlamentari in Armenia. Secondo la Commissione Elettorale Centrale, i risultati mostrano il partito di Pashinyan in testa davanti all’alleanza “Armenia Forte” del russo-armeno: il primo con il 49,8% e il secondo con il 23,3% dei voti. Anche le altre due forze di opposizione hanno superato la percentuale per entrare all’interno del parlamento. L’alleanza “Armenia” dell’ex presidente Robert Kocharyan ha ottenuto il 9.9% e il partito Armenia Prospera il 4%.
Pashinyan ha celebrato la vittoria del suo partito definendola “storica” e garanzia per il futuro dell’Armenia, ribadendo l’intenzione di proseguire il riavvicinamento all’Occidente pur mantenendo le relazioni con Mosca. L’oppositore Karapetyan ha invece bollato il voto come “vergognoso”, denunciando irregolarità e repressione, tra cui l’arresto di decine di suoi collaboratori. Il comitato investigativo armeno ha aperto 59 procedimenti penali per presunte violazioni, tra cui casi di voto multiplo, con nove arresti.
Sul fronte europeo la presidente della Commissione Ursula von der Leyen si è congratulata con Pashinyan su X, evocando lo “spirito della Rivoluzione di velluto” del 2018 e riaffermando il sostegno dell’UE a un’Armenia democratica sempre più vicina all’Europa.
