di Francesco Tunda
La Milano-Sanremo è stata per tanti decenni la prima grande “classica” che, il 19 marzo, giorno della festa di San Giuseppe, apriva in riviera la stagione ciclistica. Poi le regole del professionismo contemporaneo hanno spostato le date e le gare che avevano un forte sapore simbolico. Ora si corre anche in inverno nei paesi più caldi e la prima “classica” d’apertura è diventata Strade Bianche, l’indiscusso regno di Tadej Pogačar. Quest’anno la Milano-Sanremo, che resta la “Classicissima”, si correrà il primo giorno di primavera, Sabato 21 marzo.
Quella dell’anno scorso, vinta da Van der Poel, se la giocarono in volata in tre. Alle spalle del vincitore, con meno di mezza ruota di scarto, si piazzarono Ganna e Pogačar, che ha dovuto così rimandare ancora il tanto inseguito trionfo alla Classicissima.
Si parte ancora da Pavia, con arrivo previsto dopo 298 km in via Roma dopo aver superato Cipressa e Poggio. Tadej Pogacar andrà a caccia della sua prima Classicissima, ma dovrà fare i conti con il due volte vincitore Mathieu van der Poel. Sono tanti i ciclisti in grado di competere con Tadej Pogacar a partire dal solito Mathieu van der Poel, Filippo Ganna, che ha lottato per ben due edizioni fino all’ultimo metro. C’è Jasper Philipsen che ha vinto nel 2024 e il funambolico Thomas Pidcock così come altri che hanno già assaggiato il sapore della vittoria come Wout van Aert, Matej Mohoric e Julian Alaphilippe e i giovani rampanti come Paul Magnier e Matthew Brennan.
Il recordman assoluto della Milano-Sanremo è, però, Eddy Merckx: il ciclista belga ha tagliato per sette volte per primo il traguardo.
L’Italia resta nell’albo d’oro per nazioni, quella con più successi ( 51 vittorie in 115 edizioni (fino al 2024) e Costante Girardengo tiene il record italiano con 6 successi, seguito da Gino Bartali (4), Fausto Coppi (3), mentre l’ultimo trionfo è di Vincenzo Nibali nel 2018. Il periodo più lungo in cui gli italiani sono rimasti a bocca asciutta è quello che va dalla vittoria di Loretto Petrucci (1953) a quella di Michele Dancelli (1970), che interruppe un digiuno italiano. E anche in questa edizione sono pochi gli azzurri a sperare di vincere: Filippo Ganna, già protagonista nelle scorse edizioni è il ciclista sul quale più si spera. Più staccati Giulio Pellizzari e Alberto Bettiol.
