Springsteen contro Trump: non solo musica ma anche protesta

«È un perdente, una prugna secca!» ha risposto Trump in seguito alle accuse di Bruce Springsteen durante il suo concerto a Minneapolis, che ha lanciato un forte messaggio politico contro l’amministrazione del presidente.

Springsteen contro Trump: non solo musica ma anche protesta
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3 Aprile 2026 - 16.16


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Bruce Springsteen ha tenuto un concerto a Minneapolis con un forte messaggio politico contro l’amministrazione di Donald Trump. Durante lo spettacolo ha criticato duramente il governo, accusandolo di aver trasformato gli Stati Uniti in un Paese dominato da paura, autoritarismo e corruzione e si è schierato a favore dei diritti dei figli degli immigrati. Il cantante ha iniziato il tour “Land of Hope and Dreams” con un discorso molto critico, affermando che l’America oggi è guidata da un governo corrotto e incompetente. Ha però sottolineato che la solidarietà dei cittadini di Minneapolis dà speranza e dimostra che i veri valori del Paese esistono ancora.

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Sul palco, Bruce Springsteen e la E Street Band hanno suonato canzoni come “Streets of Minneapolis”, dedicata a vittime dell’ICE, e “Darkness on the Edge of Town”, che parla di difficoltà e oppressione. L’artista è noto per raccontare nelle sue canzoni i problemi sociali e politici del suo tempo: lo ha fatto nel 2001 contro il razzismo, dopo l’11 settembre con un album sulla ricostruzione dell’America e dopo l’uragano Katrina nel 2006.

Questa volta la sua accusa si scaglia contro Trump: l’artista ha invitato a perseguire valori come speranza, democrazia, legalità, unità e pace invece di cedere a paura, autoritarismo e divisione. Alle parole del cantante il presidente ha risposto: «È un perdente, una prugna secca!»

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