Venezia 83, la parità di genere nel cinema torna al centro del dibattito

L’8 settembre alla Mostra del Cinema l’ottava edizione del seminario su equità e inclusione nell’industria audiovisiva. Al centro i dati della Biennale e il bilancio di dieci anni di politiche per la parità.

Venezia 83, la parità di genere nel cinema torna al centro del dibattito
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3 Settembre 2026 - 21.22


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La parità di genere nel cinema torna al centro del confronto alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Martedì 8 settembre si terrà l’ottava edizione del Seminario annuale sulla Parità di Genere e l’Inclusione nell’industria cinematografica, dedicato ai progressi e agli squilibri che ancora caratterizzano il settore.

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A rendere particolarmente significativo l’appuntamento è il dato relativo alla Mostra di quest’anno: una sola regista è presente in Concorso, una flessione già evidenziata dalle associazioni di settore e in controtendenza rispetto a uno scenario internazionale in cui il cinema firmato da donne ha ottenuto negli ultimi anni importanti riconoscimenti di critica e pubblico.

Durante il seminario saranno presentati i dati di genere della Biennale di Venezia, il quadro europeo del cinema d’autore sostenuto da Eurimages e le analisi sulla situazione italiana elaborate dal Ministero della Cultura con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

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Alla prima parte parteciperanno Andrea Del Mercato, General Manager della Biennale, Enrico Vannucci, Deputy Executive Director di Eurimages, Rossella Gaudio della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura e Mariagrazia Fanchi, direttrice dell’Alta Scuola in Media Comunicazione e Spettacolo dell’Università Cattolica.

La seconda parte dell’incontro sarà affidata a Women in Film, Television & Media Italia e partirà da una domanda inevitabile: quanto è davvero cambiato il cinema negli ultimi dieci anni? Il focus, dal titolo 2016-2026. Gender Equality in the Screen Industries: Looking Back to Look Forward, ripercorrerà il decennio iniziato con la campagna internazionale 5050×2020, nata con l’ambizione di raggiungere entro il 2020 una maggiore equità nel settore audiovisivo. Un obiettivo che ha prodotto risultati importanti, ma che resta ancora lontano dall’essere pienamente raggiunto.

A fare il punto saranno Domizia De Rosa, presidente di Women in Film, Television & Media Italia, e Gloria Puppi, Strategic Foresight Consultant di IIF Foundation – Italian Institute for the Future. A loro si aggiungeranno, in video, Francesco Pitassio e Gloria Dagnino dell’Università di Udine, coinvolti nel progetto AGE-C – Ageing and Gender in European Cinema.

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Per De Rosa, quello tra il 2016 e il 2026 è stato “un decennio fondamentale per l’avanzamento dell’equità di genere nel settore audiovisivo”, anche se il percorso è stato “lento”e”parziale”. Guardare indietro significa quindi riconoscere i passi avanti, ma soprattutto capire cosa non ha funzionato e quali strumenti servano oggi per trasformare le dichiarazioni di principio in cambiamenti concreti.

Dopo aver dedicato negli anni i propri focus alle produttrici, alla regia femminile, alla composizione dei cast, alla formazione e alla sostenibilità delle carriere, il seminario di Venezia proverà dunque a capire quanto la parità sia diventata davvero parte strutturale dell’industria cinematografica e quanto, invece, resti ancora da fare.

L’appuntamento è martedì 8 settembre, dalle 14 alle 16, nello Spazio Incontri del Venice Production Bridge all’Hotel Excelsior del Lido di Venezia. L’ingresso è gratuito e aperto al pubblico. Sarà possibile seguire il seminario anche in diretta streaming sul VPB Live Channel.

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