A Gela aprirà il museo dei relitti greci

Una nuova struttura dedicata alla conservazione di antiche imbarcazioni recuperate dai fondali marini.

A Gela aprirà il museo dei relitti greci
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19 Febbraio 2026 - 17.05


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A Gela sarà inaugurato un nuovo museo archeologico dedicato alla conservazione e all’esposizione di antiche navi greche recuperate dal mare.

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La struttura, realizzata dalla Soprintendenza per i Beni culturali di Caltanissetta e finanziata dalla Regione Siciliana, ha visto la luce dopo cinque lunghi anni di lavori. “Il museo era atteso da almeno venticinque anni e sarà un volano per il turismo e per la valorizzazione di Gela”, commenta Francesco Paolo Scarpinato, assessore regionale ai Beni culturali.

Tra i fiori all’occhiello della collezione c’è Gela I, uno dei relitti più importanti del Mediterraneo e tra le più antiche imbarcazioni greche mai recuperate. Questo relitto arcaico rappresenta il risultato più significativo di una più ampia campagna di attività subacquee, che portò al recupero di numerosi reperti, tra cui lingotti in oricalco e lega metallica associata, nella tradizione, alla leggenda di Atlantide. La nave mercantile in questione, datata tra il VI e il V secolo a.C., venne ritrovata al largo di Bulala e recuperata nel corso di due campagne di scavo tra il 2003 e il 2008.

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Dopo un lungo e complesso intervento di restauro, i resti lignei sono stati ricomposti per restituire la struttura originaria della nave. Sono inoltre in corso i trattamenti preliminari sui resti di un secondo relitto rinvenuto nello stesso tratto di mare, destinato in futuro a essere esposto all’interno del museo.

Ma Gela I non è solo un oggetto da ammirare, fornisce infatti importanti informazioni sulle tecniche di costruzione navale dell’epoca e sulle attività commerciali che interessavano la Sicilia nel periodo della colonizzazione greca. Le navi mercantili rappresentavano infatti il principale mezzo di collegamento tra le colonie e le altre aree del Mediterraneo, consentendo il trasporto di merci, materie prime e manufatti.

L’inaugurazione è prevista per il 24 febbraio, rendendo finalmente possibile la visione di Gela I. Saranno presentati anche reperti rinvenuti durante le operazioni di scavo, tra cui elementi della struttura navale e oggetti legati alla vita di bordo. Il museo è stato progettato con l’obiettivo di rendere accessibile al pubblico un’importante testimonianza storica e di contribuire alla valorizzazione del patrimonio archeologico locale.

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La nuova struttura si inserisce nel sistema dei beni culturali del territorio e rappresenta un ulteriore passo nella promozione della storia e dell’identità della Sicilia antica, contribuendo ad ampliare il turismo culturale e consapevole e valorizzando il patrimonio subacqueo della città.

Anche se persistono sfide importanti, come la carenza di personale nei siti archeologici gelesi, che rischia di limitare la piena valorizzazione di queste preziose testimonianze, il museo dei relitti greci è senza dubbio un passo avanti, un invito a scoprire la storia sommersa della Sicilia e a lasciarsi trasportare dalle sue storie.

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