Caso Rossi: la Commissione parlamentare d'inchiesta indica Mussari come mandante e Ceccherelli come esecutore

Il presidente Vinci fa i nomi dell'ex presidente Mps Mussari come presunto mandante e del calciante Ceccherelli come organizzatore. L'ex banchiere respinge le accuse e annuncia querele, mentre la famiglia Rossi esprime sgomento e si affida alla magistratura.

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19 Ottobre 2026 - 15.32 Oltreilponte


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di Augusto Mattioli

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La Commissione parlamentare di inchiesta sulla morte dell’ex capo della comunicazione del Monte dei Paschi David Rossi sarebbe arrivata ad avere elementi su chi la sera del 6 marzo 2013 avrebbe ispirato e organizzato l’azione contro Rossi facendo, questa mattina, i nomi dei presunti responsabili, per bocca del suo presidente Gianluca Vinci. I nomi sono quelli dell’ex presidente di banca Mps, Giuseppe Mussari, anticipato dal giornalista Massimo Giletti alla fine della scorsa settimana, indicato come mandante, e del noto calciante fiorentino Gabriele Ceccherelli. Sarebbe stato quest’ultimo l’organizzatore materiale di quella che, secondo le indagini della commissione, avrebbe  dovuto essere una minaccia nei confronti di Rossi, poi trascesa.

Ora resta da capire quali sono gli elementi concreti in base ai quali il presidente della commissione ha indicato Mussari e Ceccarelli come responsabili della drammatica morte di Rossi che con Mussari ha avuto per di più anche un lungo rapporto professionale e di amicizia personale. Ieri la reazione di Mussari è stata di respingere con fermezza le accuse, annunciando querela; oggi la famiglia di Rossi esprime il proprio sgomento per le notizie diffuse nelle ultime ore rimettendo esclusivamente alla magistratura, e non alle cronache, la valutazione sull’attendibilità o meno delle testimonianze e dei nomi emersi.

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Certo il risultato sconcertante dei lavori della Commissione ha bisogno di riscontri reali che andranno chiariti. Almeno che questa mossa, compresa l’anticipazione di Massimo Giletti, non sia stata studiata per far uscire allo scoperto personaggi ancora nell’ombra.

Intanto prende posizione anche la famiglia di David Rossi. “Le signore Antonella Tognazzi e Carolina Orlandi, rispettivamente moglie e figlia del dott. David Rossi, ribadiscono il proprio apprezzamento per le attività della Commissione parlamentare d’inchiesta che hanno dimostrato scientificamente come la morte del dott. Rossi sia avvenuta in conseguenza di un omicidio – si legge dalla nota diffusa dall’avvocato Carmelo Miceli, del Foro di Palermo, legale della vedova e della figlia di David Rossi –, confermando quanto la famiglia e i suoi consulenti sostengono da anni”.

“La gravità di quanto riferito dall’on. Gianluca Vinci, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta, impone un rigoroso vaglio dell’Autorità giudiziaria, per troppo tempo unica vera assente di questa drammatica vicenda”.

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La famiglia Rossi ribadisce la propria determinazione a proseguire nella ricerca della verità, affinché nessuna pista venga trascurata e ogni elemento utile sia valutato alla luce dell’intero quadro investigativo. L’obiettivo non è alimentare processi mediatici né anticipare giudizi, ma ottenere che ogni responsabilità venga accertata nelle sedi competenti, attraverso un procedimento fondato sulle prove, sul contraddittorio e sul pieno rispetto dei diritti di tutte le parti. Solo attraverso un processo giusto e un accertamento giudiziario rigoroso sarà possibile dare risposte concrete alla famiglia e rendere giustizia alla vittima, individuando i responsabili dell’omicidio.

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