Rezza sulla terza dose di vaccino: "Entro un mese dovremo prendere la decisione"

Il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute: "C'è indecisione, non ci sono ancora evidenze talmente forti da prendere una posizione precisa"

Gianni Rezza

Gianni Rezza

globalist 30 luglio 2021
L'autorizzazione all'iniezione di una terza dose di vaccino anti-Covid è già stata concessa in alcuni Paesi, Israele in testa. Presto toccherà anche all'Italia decidere cosa fare, in previsione dell'autunno. 
"Sulla terza dose c'è indecisione, non ci sono ancora evidenze talmente forti da prendere una posizione precisa. Alcuni A Paesi, come Israele, hanno già scelto di puntare su una terza dosa. 
L'inghilterra sta pianificando una campagna d'autunno che prevede un richiamo per le persone più fragili, mentre altri Paesi stanno pensando di vaccinare le persone immunodepresse". Lo ha detto Giovanni Rezza, direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute in conferenza stampa.
"Fino a 9 mesi dalla conclusione del ciclo vaccinale - ha aggiunto Rezza - le evidenza ci parlano di una copertura efficace. Nel giro di un mese dovremo decidere chi vaccinare di nuovo e con quali tempi. probabilmente il richiamo riguarderà le persone più fragili, ma ancora non abbiamo deciso".