Crisanti: "Terza dose? I dati li capiremo tra un mese da Israele"

Il professore ordinario di microbiologia all'Università di Padova: "Siamo su territorio sconosciuto, via via che i dati si accumulano, determinate cose diventano legittime e praticabili"

Andrea Crisanti, microbiologo, accademico e divulgatore scientifico italiano

Andrea Crisanti, microbiologo, accademico e divulgatore scientifico italiano

globalist 30 luglio 2021
Oggi Israele ha dato il via alla terza dose di vaccino ai propri cittadini per dare una maggiore copertura contro il Covid-19: si è immediatamente scatenato il dibattito anche in Italia. 
"Il dibattito sulla terza dose di vaccino è giusto che sia iniziato ed è giusto che il governo preventivamente si approvvigioni. Israele ha iniziato a somministrarla e tra un mese o un mese e mezzo avremo abbastanza dati per capirne l'impatto. Siamo su territorio sconosciuto, via via che i dati si accumulano, determinate cose diventano legittime e praticabili. Non possiamo inventarci se fare la terza o quarta dose".
Così ad Agorà Estate, su Rai tre, Andrea Crisanti, professore ordinario di microbiologia all'Universita di Padova.
"I dati - ha aggiunto - sono la cosa più importante per tracciare la strada, altrimenti si improvvisa e in sanita' pubblica non si puo' improvvisare". Rispetto all'efficacia dei vaccini, "nessun vaccino copre bene la variante delta al 100%.
Quelli sicuramente più efficaci in termine di copertura sono quelli a mRna, ma anche nel migliore dei casi, come mostrano il dato di Israele, con la variante delta abbiamo una protezione del 70%".