Renzi parla come Salvini: "Il Pd vuole bloccare il ddl Zan per una questione di ideologia"

Il leader di Italia Viva: "Dire di no a questa proposta è ideologia che mette in difficoltà gli omosessuali, i transessuali e i disabili. Per le modifiche al decreto sono con la Lega"

Matteo Renzi

Matteo Renzi

globalist 21 luglio 2021

La battaglia per il ddl Zan prosegue, ma è ancora muro contro muro all’interno della maggioranza di governo, tra chi presenta nuovi emendamenti e chi non vuole cambiare di una virgola il decreto.

Matteo Renzi accusa il Pd di aver bloccato le modifiche per una questione di ideologia: "Dall'immigrazione ai vaccini, la Lega l'ho sempre combattuta, ma sul ddl Zan la Lega ha dato la disponibilità a chiudere, tutta da verificare, sia chiaro, se si cambiano gli articoli su identità di genere, libertà di opinione e scuola. Dire di no a questa proposta è ideologia che mette in difficoltà gli omosessuali, i transessuali e i disabili. Io un accordo così lo chiuderei domani mattina", ha detto il leader di Italia Viva, dopo aver firmato per i referendum radicali sulla giustizia.

"Mi colpisce molto il fatto - ha continuato Renzi parlando ancora del ddl Zan - che siamo a un passo dal traguardo. Io la legge la voglio. In questo momento chi non vuole la legge è il Pd, che sta rinviando una decisione che è possibile con la riformulazione del testo".

"Insieme al gruppo delle Autonomie, abbiamo proposto una riforma dell'articolo 1, eliminando il criterio dell'identità di genere e così andando incontro alle richieste delle femministe di sinistra di Arcilesbica, di Se non ora quando, quindi non solo del mondo del centrodestra e dei cattolici".

"Ricordo sommessamente che in Italia vige ancora il bicameralismo paritario e che se vuoi far passare una legge con lo stesso testo approvato alla Camera devi avere i voti anche al Senato", ha concluso Renzi.