"Siamo vicini all'inizio della quarta ondata, ma sarà diversa": il parere degli anestesisti

Il presidente Vergallo (Aaroi-Emac): "Abbiamo vaccinato la metà degli italiani e di questo dobbiamo tenerne conto"

Covid, Italia

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globalist 21 luglio 2021
Sembrava che a maggio fossimo con un piede fuori ed ora, per alcuni, pare che la quarta ondata sia alle porte. Ma dovrebbe essere "diversa".
"Ci troviamo anche in Italia di fronte al piede iniziale di una quarta ondata" della pandemia da Covid 19.
Lo ha sottolineato Alessandro Vergallo, presidente nazionale dell'Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri italiani (Aaroi-Emac), commentando l'aumento dei casi Covid.
"Oggi in terapia intensiva c'è un drastico calo delle fasce d'età più anziani, grazie ai vaccini - ha evidenziato - Infatti oltre l'85% di chi sviluppa una malattia grave e rischia di andare in rianimazione è non vaccinato o ha fatto una sola dose a breve distanza dal contagio".
Quest'ultima "ondata sarà diversa dalle altre che abbiamo vissuto soprattutto perché abbiamo vaccinato la metà degli italiani - ha ricordato - e di questo dobbiamo tenerne conto. Ma non sappiamo quanto la diffusione delle varianti potrà oltrepassare il fattore protettivo dato dai vaccini, i primi dati - ha concluso - sembrano dirci che ad un aumento dei contagi non corrisponde in maniera esponenziale, come accaduto in passato, dei ricoveri in terapia intensiva".