L'infettivologo che ha salvato la vita a un no vax con la respirazione bocca a bocca: "Lo rifarei, ma ho rischiato"

Il racconto di Massimo Andreoni: "Ho corso un pericolo, chi non si protegge deve sapere"

Massimo Andreoni

Massimo Andreoni

globalist 20 luglio 2021
Il dottor Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit) e primario di Infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma, ha salvato un no vax che stava annegando in mare, lo scorso weekend.
Lo ha raccontato lui stesso: "Abbiamo visto da lontano una persona agitarsi tra le onde. All'inizio non capivamo bene, poi ci siamo allertati perché erano grida d'aiuto e ci siamo avvicinati. Gli ho praticato la respirazione bocca a bocca e siamo riusciti a salvare questa persona. Solo dopo io e mia moglie, parlando con la figlia che era sopraggiunta, abbiamo scoperto che questo uomo era un no vax".
"La notizia ha sconcertato mia moglie - ha spiegato il medico - visto che io l'avevo rianimato con la respirazione bocca a bocca. È chiaro che questa persona, non vaccinandosi, ha messo a rischio la mia salute".
"Lo salverei di nuovo - ha aggiunto l'infettivologo - ma dobbiamo davvero prendere coscienza del pericolo che facciamo correre agli altri non immunizzandoci. Dobbiamo proteggere la salute di tutti - ha esortato Andreoni - ed evitare che i non vaccinati possano essere un pericolo".
Proprio ieri Andreoni aveva rimarcato l'importanza della vaccinazione per tutti: "Ogni classe di età ha un fattore di rischio in caso di contagio covid. Un over 70 può avere conseguenze più gravi rispetto a un quarantenne, ma lo dico per esperienza: in reparto ho visto tanti casi gravi anche tra i giovani e anche molti che non sono usciti vivi dalla rianimazione. Quindi, devono vaccinarsi anche gli under 40, su questo non si deve scherzare e dovrebbero parlare solo gli scienziati".