Commercialisti della Lega: Milano parte civile al processo su Lombardia Film Commission

Palazzo Marino è infatti socio fondatore della Fondazione Lombardia Film Commission, nomina uno dei due componenti del Consiglio di amministrazione ed eroga un contributo annuo a sostegno dell'attività.

Il capannone venduto alla Lombardia Film Commission

Il capannone venduto alla Lombardia Film Commission

globalist 5 marzo 2021
Nel processo a carico dei presunti responsabili dell'acquisto di un capannone a Cormanno quale sede della Fondazione Lombardia Film Commission, cui vengono contestati peculato, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e reati tributari, Palazzo Marino si costituità parte civile. 
Palazzo Marino è infatti socio fondatore della Fondazione Lombardia Film Commission, nomina uno dei due componenti del Consiglio di amministrazione ed eroga un contributo annuo a sostegno dell'attività.
Secondo l'ipotesi accusatoria, gli imputati avrebbero pianificato una complessa operazione immobiliare di acquisizione di un edificio da adibire a sede dell'Ente (oggetto di finanziamento regionale), condizionandone illecitamente le modalità di scelta a favore di uno stabile in Cormano, e appropriandosi del prezzo di acquisto, importo successivamente retrocesso per oltre la metà ad alcuni di essi. La giunta milanese ha pertanto autorizzato oggi la richiesta di costituzione in giudizio del Comune di Milano nel procedimento penale avviato in quanto parte lesa dai reati, insieme alla Fondazione stessa e a Regione Lombardia, "ai fini del risarcimento dei danni, anche all'immagine, subiti sia in qualità di socio che di Ente esponenziale della collettività e titolare di pubbliche funzioni in materia di promozione culturale, turistica e imprenditoriale del territorio milanese".