I documentari RAI che raccontano l'Italia: da Mennea, a Tina Anselmi sino a Renzo Piano è atteso un autunno tra grandi biografie, cultura, sport e crime

Dai campioni dello sport ai protagonisti della politica, dagli artisti che hanno segnato la cultura italiana alle grandi vicende della cronaca.

I documentari RAI che raccontano l'Italia: da Mennea, a Tina Anselmi sino a Renzo Piano è atteso un autunno tra grandi biografie, cultura, sport e crime
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5 Agosto 2026 - 12.32


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Dopo aver inaugurato la stagione estiva con “Lino d’Italia – storia di un itALIENO”, realizzato per i novant’anni di Lino Banfi, e con “La Finale. Italia-Francia 2006. Il cielo è azzurro sopra Berlino”, dedicato alla storica vittoria della Nazionale ai Mondiali a vent’anni dalla notte dell’Olympiastadion, la programmazione autunnale continua a raccontare l’Italia attraverso le storie di uomini e donne che ne hanno segnato la storia.

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Spazio anche ad “Anna Marchesini”, omaggio a una delle interpreti più originali dello spettacolo italiano nel decennale della scomparsa. Il cartellone mette al centro grandi figure della musica, del cinema, dell’architettura, della politica e dello sport. Tra i titoli più attesi c’è “Mogol. In arte Mogol”, in onda il 17 agosto in occasione dei novant’anni dello storico autore: un racconto costruito attraverso materiali d’archivio, testimonianze e le canzoni che hanno accompagnato intere generazioni.

Arriverà poi “Mina. Infinitamente”, ritratto di un’artista la cui voce continua a rappresentare un patrimonio collettivo della musica italiana. In coincidenza con la Mostra del Cinema di Venezia, il primo settembre sarà la volta di “Riusciranno i nostri eroi – Il cinema di Age & Scarpelli”, dedicato alla straordinaria coppia di sceneggiatori che ha firmato capolavori come I soliti ignoti e L’armata Brancaleone. Il 9 settembre Giorgio Verdelli firma “Rino Gaetano – Sempre più blu”, a cinquant’anni dall’uscita di Ma il cielo è sempre più blu, mentre Walter Fasano racconta il genio di Nino Rota in “Nino”, ripercorrendo la carriera del primo compositore italiano a conquistare l’Oscar per la migliore colonna sonora grazie a Il Padrino – Parte II.

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Le seconde serate alternano spiritualità, storia e grandi biografie. Tra i titoli figurano “San Francesco. Fratello corpo”, realizzato da Rai Vaticano, “Per tutte le altre”, dedicato al centenario della nascita di Tina Anselmi, il documentario con Carlo Verdone che rende omaggio ad Aldo Fabrizi, “Desiderio Bardot” su Brigitte Bardot, “Terminal Kabul”, che ricostruisce l’operazione Aquila Omnia dell’agosto 2021, e “La vita non muore. Oriana Fallaci”, realizzato nel ventennale della scomparsa della giornalista e scrittrice. Non manca il racconto della cronaca nera, che entra con decisione nell’offerta di Rai Documentari attraverso due produzioni di taglio crime.

“Germana Stefanini – Bersaglio innocente” ripercorre la vicenda della vigilatrice del carcere di Rebibbia assassinata nel 1983, mentre “Svanita nel nulla. Il caso Mirella Gregori” ricostruisce la misteriosa scomparsa della quindicenne romana, avvenuta nel maggio dello stesso anno, una vicenda destinata a intrecciarsi fin dall’inizio con il caso di Emanuela Orlandi. A chiudere la programmazione serale sarà “Codice Doc” di Barbara Carfagna, dedicato alle nuove frontiere della tecnologia e dell’innovazione. Ricca anche l’offerta del daytime, che spazia dalla musica all’arte, dall’architettura alla letteratura.

Tra i documentari in programma “Gino. Quella soffitta vicino al mar”, dedicato a Gino Paoli, “Andando dove non so. Mauro Pagani”, sul percorso artistico del polistrumentista e compositore, e “Renzo. La misura delle cose”, ritratto umano e professionale di Renzo Piano, raccontato anche attraverso lo sguardo della figlia Lia, in avvicinamento ai novant’anni che l’architetto celebrerà nel 2027. Completano il palinsesto “In viaggio con la Pietà”, che ricostruisce l’eccezionale trasferimento della Pietà di Michelangelo all’Expo di New York del 1964, “Pinocchio. Il bambino del mondo”, realizzato nel bicentenario della nascita di Carlo Collodi, e “Sulle vie del sogno. Dal Pacifico alle Ande”, con Massimiliano Ossini impegnato nella scalata del Coropuna, il vulcano più alto del Perù.

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Tra gli altri titoli figurano inoltre “Vitruvius”, “Roma sotterranea”, “Si fa presto a dire Yoga” e “Oltre il buio”, docuserie dedicata al tema delle dipendenze adolescenziali. A chiudere idealmente questo racconto dell’Italia attraverso i suoi protagonisti è “Pietro Mennea. L’uomo dei record”, documentario che ripercorre la carriera e la vicenda umana del grande velocista attraverso immagini d’archivio, interviste a familiari, amici e compagni di strada. Il ritratto restituisce non solo il campione olimpico e primatista mondiale, ma anche l’uomo che, con il suo esempio di sacrificio e determinazione, continua a rappresentare una delle figure più amate e ispiratrici dello sport italiano.

Con una programmazione che intreccia memoria, attualità e innovazione nel linguaggio del racconto, Rai Documentari conferma la volontà di valorizzare il patrimonio culturale e civile del Paese, accompagnando il pubblico alla scoperta di grandi protagonisti, eventi e storie che continuano a parlare al presente.

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