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Obiettivo Tricolore arriva a Siena: una giornata per raccontare lo sport oltre ogni limite

Martedì 22 settembre la staffetta paralimpica ideata da Alex Zanardi farà tappa all’Università di Siena. In Piazza del Campo l’arrivo di Jacopo Guerrini, poi il confronto in Rettorato con atleti, istituzioni e mondo universitario.

Obiettivo Tricolore arriva a Siena: una giornata per raccontare lo sport oltre ogni limite
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16 Settembre 2026 - 16.21


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Ci sono arrivi che segnano la fine di una tappa e altri che diventano un punto di partenza. Martedì 22 settembre, a Siena, sarà il momento di fermarsi ad ascoltare le storie che stanno dietro lo sport, alla fatica, alle sfide e alla capacità di trasformare un limite in una possibilità.

È questo il senso della tappa senese di “Obiettivo Tricolore”, la staffetta paralimpica nata da un’idea di Alex Zanardi, che per la sesta edizione attraversa l’Italia portando con sé non soltanto la dimensione agonistica, ma soprattutto un messaggio di inclusione e partecipazione.

L’appuntamento con la città è alle 16.30, in Piazza del Campo, dove arriverà la staffetta insieme al paraciclista Jacopo Guerrini, al termine della sua tappa in solitaria. Un arrivo che sarà anche l’occasione per incontrare da vicino i protagonisti del progetto e per riportare lo sport paralimpico nel cuore della città.

Dalla piazza all’Università il passo sarà breve. Alle 17, nell’Aula Magna del Rettorato, in Banchi di Sotto 55, si parlerà infatti di sport, cultura e inclusione nel corso dell’incontro “Obiettivo Tricolore: La cultura dello sport paralimpico all’Università di Siena”.

A condurre il talk sarà il giornalista del Corriere della Sera Marco Bonarrigo. Con lui il Rettore Roberto Di Pietra, la Delegata Alessandra Romano, Barbara Manni di Obiettivo3 e l’Assessore Lorenzo Lorè. Ma soprattutto ci saranno le voci degli atleti Simone Ciulli, Riccardo Rossi, Matteo Betti e Jacopo Guerrini che porteranno le loro esperienze, offrendo uno sguardo diretto su cosa significhi vivere lo sport paralimpico non soltanto come competizione, ma come percorso di autonomia, confronto e crescita.

La giornata si chiuderà alle 18 nel Cortile del Rettorato, con un aperitivo a cura di Ciacci Piccolomini d’Aragona. Un momento più informale, pensato per continuare il confronto e permettere a studenti, docenti, personale universitario e cittadini di incontrarsi senza la distanza del palco.

L’Università di Siena diventa così una delle tappe di un viaggio che usa lo sport per parlare di qualcosa di più ampio: la possibilità di partecipare, di sentirsi parte di una comunità e di guardare alle differenze non come a un ostacolo, ma come a una dimensione della società da conoscere e valorizzare.

Tutti i dettagli dell’iniziativa sono disponibili sul sito dell’Università di Siena e sulla pagina web di Obiettivo Tricolore.

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