Brasile e Marocco non vanno oltre il pareggio all'esordio. A New York termina 1-1

La Selecao allenata da Carlo Ancelotti ha "pagato" la serata storta di Casemiro, Ibanez e Raphinha, in assoluto fra i peggiori in campo. La nazionale africana, invece, dopo l'inaspettata semifinale conquistata in Qatar quattro anni fa, ha giocato una gara tutta cuore e grinta, riuscendo quasi sempre ad imbrigliare i velocissimi attaccanti verdeoro

Brasile e Marocco non vanno oltre il pareggio all'esordio. A New York termina 1-1
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14 Giugno 2026 - 09.09


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di Gabriele Bisconti

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Per quanto visto sul rettangolo di gioco il punteggio finale è giusto. Ma forse dal Brasile ci si aspettava più precisione negli ultimi dieci-quindici metri. Al termine di una partita dai due volti la nazionale Verdeoro e i Leoni dell’Atlante hanno portato a casa un punto a testa, e adesso attendono di sfidare rispettivamente Haiti e la Scozia nel prossimo turno della fase a gironi, in programma nella giornata di sabato 20 giugno.

Il match, disputato nella suggestiva cornice del MetLife Stadium di New York, ha visto il Marocco partire subito all’arrembaggio verso la metà campo avversaria. Al sesto minuto di gioco la squadra allenata da Ouahbi è andata vicina al vantaggio, con El Aynaoui che, dopo aver ricevuto la palla da Mazraoui dalla fascia destra, ha calciato dal limite dell’area di rigore, ma la sua conclusione è stata ribattuta da un intervento provvidenziale di Bruno Guimaraes.

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Con il passare dei minuti il copione della partita non è cambiato, con il Brasile stranamente in difficoltà in fase di palleggio nel cerchio di centrocampo e il Marocco in apparente totale controllo dei ritmi di gioco. Con tutto il talento presente tra le sue fila sembrava quasi impossibile che la squadra di Ancelotti non riuscisse ad uscire dalla costante pressione della compagine africana, e infatti al minuto 11 Vinicius Junior, al primo pallone toccato, ha messo in mezzo all’area di rigore un invitante cross, ma il colpo di testa di Igor Thiago non è riuscito a centrare nemmeno lo specchio della porta.

Al ventunesimo minuto il Marocco è passato in vantaggio grazie alla rete di Saibari, che dopo uno splendido passaggio filtrante di di Brahim Diaz ha scavalcato con un pallonetto Alisson, uscito dai pali per cercare di rimediare all’enorme buco lasciato inspiegabilmente dal capitano Marquinhos e Gabriel Magalhães. A metà primo tempo, vista l’alta temperatura, le due squadre hanno beneficiato del “cooling break”, che ha permesso ad entrambi gli allenatori di confrontarsi faccia a faccia con i propri giocatori.

Alla ripresa del gioco i Leoni dell’Atlante hanno confezionato due occasioni da gol nel giro di appena centoventi secondi, ma prima Saibari e poi Brahim Diaz non sono riusciti a depositare la sfera alle spalle di un sempre attento Alisson. Al minuto 32, forse a sorpresa, il Brasile ha pareggiato i conti, con Vinicius Junior che, dopo aver stoppato elegantemente un lancio proveniente dalle retrovie, è rientrato sul destro e ha battuto Bounou sul secondo palo.

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Con il punteggio in parità l’incontro ha iniziato a farsi più spigoloso, con l’arbitro Vincic che è stato costretto a sventolare due cartellini gialli ai giocatori brasiliani (Casemiro e Ibanez) per cercare di abbassare l’eccessivo agonismo in campo. Nel corso del secondo dei quattro minuti di recupero la compagine Verdeoro ha sfiorato il raddoppio con Paquetà, che in girata volante ha chiamato Bounou ad un grande intervento in tuffo in calcio d’angolo.

All’inizio del secondo tempo Ancelotti ha operato due sostituzioni, facendo entrare in campo i freschi Danilo e Fabinho al posto degli ammoniti – e quindi a potenziale rischio espulsione – Ibanez e Casemiro. Al minuto numero 52 il Brasile è andato nuovamente vicino alla seconda rete, con Igor Thiago che, dopo essersi aggiustato il pallone proveniente dalla rimessa laterale battuta velocemente da Paquetà, ha calciato con il sinistro da ottima posizione, ma Bounou si è opposto con i guantoni senza tanti problemi.

Poco dopo l’ora di gioco, resosi conto della stanchezza dei suoi giocatori, Ouahbi ha deciso di effettuare due cambi, inserendo El Mourabet e Talbi al posto di un deludente Ounahi e uno sfinito, ma nuovamente incisivo, Brahim Diaz. Fino al novantesimo minuto non ci sono state grandi chance per raddoppiare nè da una parte nè dall’altra, fatta eccezione per due conclusioni di Raphinha e Danilo terminate comodamente fra le braccia di un ben posizionato Bounou.

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Tuttavia, all’ultimo dei dieci minuti di extra-time concessi dal direttore di gara, quando la partita stava ormai per andare in archivio, il Marocco ha avuto l’occasione di segnare la rete del definitivo 2-1, ma Alisson ha abbassato la saracinesca prima sul tiro a giro dai venticinque metri di El Aynaoui e poi sul tentativo ravvicinato da parte di Amaimouni.

Insomma, le due compagini hanno dato vita ad una partita intensa ed emozionante dal calcio d’inizio fino al triplice fischio finale, e fra tante incertezze possiamo dire che almeno una cosa certa c’è: sarà un Mondiale tutto da vivere fino alla finale del 19 luglio.

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