Inter e Lazio volano in finale di Coppa Italia. Como e Atalanta fuori

I meneghini, dopo lo scialbo pareggio nella partita d’andata, hanno prevalso sui lariani per 3-2. Trionfo ai calci di rigore, invece, per la squadra di Maurizio Sarri, dopo l'1-1 maturato al termine dei 120 minuti

Inter e Lazio volano in finale di Coppa Italia. Como e Atalanta fuori
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23 Aprile 2026 - 00.53


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di Gabriele Bisconti

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I risultati sono stati in bilico fino all’ultimo minuto. Ma alla fine l’hanno spuntata Inter e Lazio. Nelle serate di ieri, 22 aprile, e martedì, 21 aprile, si sono disputate le partite di ritorno valevoli per le semifinali di Coppa Italia, dalle quali sono uscite le due squadre che si contenderanno il trofeo Tricolore il 13 maggio allo Stadio Olimpico di Roma.

Partendo da chi ha giocato prima, grazie ad un’epica rimonta da 0-2 a 3-2, l’Inter di Christian Chivu ha superato il Como al termine di un incontro che, malgrado il punteggio finale, la squadra allenata da Fabregas ha dominato per lunghi tratti. Nei primi scampoli di match gli ospiti sono stati più “vivaci” dell’Inter, con Nico Paz che è andato alla conclusione dalla distanza, ma il suo tiro centrale non ha sorpreso Martinez. Non si è fatta attendere la risposta dei nerazzurri, che al sesto minuto si sono resi pericolosi con Bonny, ma il tiro dell’attaccante francese naturalizzato ivoriano è finito fuori dallo specchio della porta di Butez.  

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Intorno al decimo minuto il Como è tornato a spaventare la retroguardia meneghina, con Baturina che, dopo aver ricevuto la sfera da un propositivo Jacobo Ramón, ha colto il palo alla destra di Martinez con un tiro dal limite dell’area. Alla mezz’ora, con l’Inter stranamente incapace di costruire occasioni da goal, la squadra di Fabregas è andata ancora vicino alla rete del vantaggio, ma la porta nerazzurra è stata salvata da una tempestiva chiusura di Akanji, immolatosi dopo che un contrasto tra Acerbi e Douvikas aveva messo fuori causa anche Martinez.

Dopo tanti tentativi andati a vuoto i lariani hanno siglato la rete dell’ 1-0, con Baturina che, smarcatosi bene dai difensori avversari, ha depositato in rete un pallone proveniente dai piedi di Van der Brempt, bravo ad avanzare palla al piede fino all’area di rigore e poi a crossare rapidamente per la girata vincente del compagno. Prima dell’intervallo la squadra di casa ha velocizzato il suo giro palla alla ricerca del pareggio, ma la grande occasione ce l’ha avuta sui piedi Da Cunha, che ha chiamato Martinez ad una grande parata su una conclusione potente e angolata dai venticinque metri.

In avvio di ripresa gli ospiti hanno subito raddoppiato con Da Cunha, che ha raccolto il lancio lungo di Paz sulla trequarti e fulminato Martinez con una conclusione imparabile a fil di palo. Dopo aver incassato il secondo goal i giocatori dell’Inter si sono “riversati” tutti nell’area di rigore del Como, che però ha resistito alle azioni d’attacco dei nerazzurri grazie ad un’ordinata disposizione difensiva.

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Dopo che il Como ha fallito con Diao la possibilità di portarsi sul 3-0 al 69esimo minuto i padroni di casa hanno accorciato le distanze con Calhanoglu, che dopo un recupero palla di Sucic ha calciato di prima intenzione, battendo Butez anche a causa di una deviazione involontaria di Ramón. La rete dell’1-2 ha ridato verve all’Inter, che nell’ultimo quarto d’ora di gara ha letteralmente assediato l’area di rigore degli ospiti.

Al minuto numero 86 Calhanoglu ha firmato la sua doppietta personale e rimesso in equilibrio la partita, grazie ad un colpo di testa da distanza ravvicinata che l’estremo difensore del Como non è riuscito a deviare in calcio d’angolo. Quando tutto lasciava pensare che sarebbero stati i tempi supplementari a decretare la prima finalista di questa edizione della Coppa Italia, l’Inter ha completato la sua rimonta con Sučić, che su assist di Calhanoglu ha battuto Butez in uscita.

Passando al match tra Atalanta e Lazio, disputato sul manto erboso della New Balance Arena di Bergamo, le due compagini si sono equivalse sia nei novanta minuti che nei tempi supplementari, con i calci di rigore che alla fine hanno premiato la squadra di Maurizio Sarri, spedita in finale dalle parate di un prodigioso Edoardo Motta. Nei primi minuti i ritmi di gioco sono stati elevati, con l’Atalanta molto “aggressiva” sui portatori di palla avversari e la Lazio tutta schiacciata nella propria metà campo. Al nono minuto la squadra allenata da Palladino si è resa pericolosa con Ederson, che con un cross tagliente dalla fascia sinistra ha chiamato Motta ad un complesso intervento in uscita alta.  

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Al 21esimo minuto l’Atalanta si è di nuovo fatta vedere dalle parti di Motta, con Zalewski che,  raccogliendo un interessante cross dalla sinistra di De Ketelaere, ha colpito di testa verso lo specchio della porta, ma la sua conclusione è stata deviata in corner da Gila. Alla mezz’ora la Lazio ha alzato il suo baricentro per mettere “fretta” ai padroni di casa, che però sono sempre stati in grado di uscire senza problemi dal pressing avversario grazie al talento di De Roon ed Ederson nel cerchio di centrocampo.    

La prima frazione si è conclusa senza sussulti da ambo le parti, con l’arbitro che ha mandato tutti negli spogliatoi allo scadere dei due minuti di recupero da lui concessi. Ad inizio ripresa la Dea ha subito tentato di segnare il goal del vantaggio, ma il tiro di Krstovic, servito sulla trequarti da De Ketelaere, è stato respinto in tuffo da un ben posizionato Motta. Appena scoccata sul cronometro l’ora di gioco l’Atalanta era andata in goal con Ederson,  ma la rete del centrocampista brasiliano è stata annullata dal direttore di gara per un fallo commesso da Krstovic sul portiere biancoceleste.

Con il passare dei minuti entrambe le squadre sono sembrate a “corto” di idee, ma all’84esimo minuto la Lazio ha segnato l’1-0 con Romagnoli, abile prima ad anticipare Djimsiti e poi battere Carnesecchi sugli sviluppi di un calcio d’angolo calciato da Zaccagni. Due minuti dopo ecco il pareggio dei padroni di casa, con Pasalic che, dopo aver raccolto la sponda di Krstovic, ha calciato rasoterra dal limite dell’area, trovando una leggera deviazione di Taylor che ha spiazzato Motta. L’Atalanta è andata vicina anche al goal del 2-1 con Scamacca che, al quinto dei sei minuti di recupero, ha colpito di testa da distanza ravvicinata, ma Motta è riuscito a deviare la palla in corner con un grande riflesso.

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Andati in archivio i tempi regolamentari sono iniziati i supplementari, dove entrambe le compagini si sono preoccupate più di non subire reti piuttosto che creare azioni d’attacco. Si è andati quindi ai calci di rigore, durante i quali l’estremo difensore laziale ha parato ben quattro tiri dal dischetto ai giocatori della Dea, “regalando” la qualificazione in finale alla squadra capitolina.

Insomma, saranno l’Inter e la Lazio a sfidarsi per la conquista della Coppa Italia, in un match che promette equilibrio e spettacolo ancora prima di iniziare.

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