Ricerche neuroscientifiche su arte e creatività “out of the lab”

L’Università di Bergamo organizzerà due giornate per favorire l'accessibilità ai risultati di ricerche neuroscientifiche su arte e creatività che altrimenti non uscirebbero al di fuori dei laboratori.

Ricerche neuroscientifiche su arte e creatività “out of the lab”
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5 Giugno 2023 - 11.47


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di Azzurra Arlotto e Giuseppe Rizza

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Le ricerche di laboratorio spesso restano confinate nel mondo accademico. Per ovviare a questa situazione il prossimo fine settimana, da venerdì 9 a sabato 10 giugno, si terrà Out of the Lab. Neuroscienze e arte, un progetto di Public Engagement, organizzato dalla prof.ssa Zaira Cattaneo del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali in collaborazione con il Dipartimento di Lettere, Filosofia, Comunicazione dell’Università degli studi di Bergamo, che intende portare la ricerca neuroscientifica sull’arte e la creatività letteralmente fuori dai laboratori.

L’obiettivo dell’evento è divulgare in maniera fortemente interattiva i risultati della ricerca neuroscientifica in un ambito appassionante che ha importanti risvolti sociali, tra i quali la necessità di promuovere e valorizzare la creatività nei contesti educativi e il ruolo critico che l’arte assume nei disturbi neurologici o psichiatrici.

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L’evento, che terrà occupato il pubblico per ben due giornate, porterà in dialogo diretto neuroscienziati, storici dell’arte, musicisti e artisti sui temi appena citati. Non mancherà il coinvolgimento diretto dei docenti e degli studenti del Politecnico delle Arti di Bergamo, dell’associazione culturale ABC-Allegra Brigata Cinematica, dell’Associazione Italiana Psicologia, e di Confcooperative Bergamo che con il loro sostegno hanno contribuito alla realizzazione del progetto..

Durante l’evento ci sarà un’esposizione di poster riguardanti ricerche scientifiche nel campo della psicologia dell’arte e della neuroestetica (AIP) e di opere degli studenti del Politecnico delle Arti di Bergamo, che contribuirà all’iniziativa con l’intervento del professore Claudio Musso e i lavori di alcuni suoi alunni che saranno esposti durante i giorni del convegno. Si tratta di una collezione di opere realizzate con media differenti: stampe a punta secca, audiovisivi generati da intelligenza artificiale, realtà aumentata e video screen-capture che interrogano i nostri sistemi di percezione nella complessità del panorama visuale contemporaneo.

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