Botero tra la Valle dei Templi e Palazzo Riso

Dal 23 e 24 luglio, 37 opere tra dipinti, acquerelli, disegni e sculture della Fernando Botero Zea Collection saranno esposte ad Agrigento e Palermo, tra Villa Aurea, Valle dei Templi e Palazzo Riso, per raccontare corpo, mito, memoria e volumi dell’artista colombiano.

Botero tra la Valle dei Templi e Palazzo Riso
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3 Luglio 2026 - 16.20


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Trentasette opere di Fernando Botero saranno esposte tra Agrigento e Palermo in due mostre collegate.

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Pittore, scultore e disegnatore colombiano, Botero è stato uno degli artisti latinoamericani più riconoscibili del secondo Novecento. Ha costruito un linguaggio fondato sulla dilatazione dei corpi e degli oggetti, utilizzando i volumi per rappresentare la vita quotidiana, dal potere alla religione, dalla violenza al mito. È morto il 15 settembre 2023, all’età di 91 anni.

Il 23 luglio aprirà “L’incanto del Mito”, tra Villa Aurea e gli spazi esterni della Valle dei Templi. Il 24 luglio sarà inaugurata a Palazzo Riso, museo d’arte contemporanea della Sicilia, la mostra “Il peso dei sogni”.

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Le opere, provenienti dalla Fernando Botero Zea Collection, comprendono dipinti, acquerelli, disegni e sculture, caratterizzati dalle proporzioni amplificate che hanno reso riconoscibile il lavoro dell’artista.

A Villa Aurea saranno presentati dipinti e lavori su carta, mentre una selezione di sculture sarà collocata negli spazi esterni della Valle dei Templi. Il percorso agrigentino è destinato al rapporto tra la forma incarnata spesso nel corpo della figura umana stesse fino ad approdare nella mitologia.

A Palermo saranno esposti dipinti, disegni, acquerelli e la scultura “Serpente”. La mostra affronterà i temi della forma e della memoria con la presenza fisica dell’immagine.

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Le due sedi, complementari tra loro, daranno origine ad un unico percorso tra la memoria classica di Agrigento e la dimensione storica e contemporanea di Palermo. Le opere appariranno, al visitatore, ordinate attraverso i temi ricorrenti della ricerca di Botero: la figura umana, la natura morta, il legame con la simbologia mitica e il rapporto tra pittura e scultura.

La curatela è affidata a Fernando Botero Quintana, nipote dell’artista e al critico Nicola Barbatelli. Saranno presenti anche Fernando Botero Zea, figlio di Botero, e l’ambasciatrice della Colombia in Italia Ligia Margarita Quessep Bitar.

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