Alla luce venti nuove opere di Michelangelo

Un Comitato scientifico è al lavoro per analizzare delle opere scoperte recentemente forse frutto della mano del Divin Artista.

Alla luce venti nuove opere di Michelangelo
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21 Febbraio 2026 - 14.47


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Mentre venivano celebrati i 550 anni dalla nascita di Michelangelo Buonarroti (1475-2025), il Vaticano avviava gli esami per stabilire l’autenticità di una presunta ventina di opere finora sconosciute attribuibili all’artista. A confermare l’istituzione di un Comitato scientifico è stato il portavoce della Sala stampa della Santa Sede, Matteo Bruni. 

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L’organismo è stato costituito su iniziativa del cardinale arciprete della Basilica di San Pietro, Mauro Gambetti, ed è composto da esperti provenienti da alcuni dei principali musei e centri di ricerca internazionali. Al centro di queste nuove indagini il lavoro della studiosa Valentina Salerno – sostenuto dai Canonici Regolari Lateranensi del Santissimo Sacramento e dal professor Michele Rak – che sta ricostruendo l’ultima fase della vita dell’artista attraverso documenti provenienti da archivi italiani e stranieri. Da queste fonti emergerebbe che Michelangelo non avrebbe distrutto i suoi bozzetti, schizzi, disegni e manufatti, ma li avrebbe invece affidati ad allievi e persone di fiducia con l’intento di metterli al sicuro. Un documento proverebbe che i materiali sono stati nascosti in una stanza sigillata, rimasta inaccessibile per oltre quattro secoli e che protegge ancora circa venti opere.

Bisognerà ora attendere l’evoluzione degli studi e degli accertamenti ma se le attribuzioni dovessero trovare riscontri, la scoperta potrebbe incidere in modo significativo sugli studi michelangioleschi e, più in generale, sulla storia dell’arte rinascimentale. Queste nuove opere potrebbero offrire elementi utili per approfondire l’ultimo Michelangelo e aprire nuove prospettive interpretative sul suo percorso artistico.

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