Arrivano i nomi della nona edizione del Premio Wondy per la Letteratura Resiliente: Da solo di Novità Amadei, L’alba della nostra libertà di Barbara Cagni, Donnaregina di Teresa Ciabatti, Casa, dolce casa di Andrea Kerbaker e Cartagloria di Rosa Matteucci.
Il premio nasce nel 2018, in memoria della giornalista e scrittrice Francesca Del Rosso (1974-2016), autrice di “Wondy. Ovvero come si diventa supereroi per guarire dal cancro” (2014) in cui raffiora tra le pagine il suo rapporto con la malattia raccontato tra ironia e coraggio. L’obiettivo del Premio Wondy è, del resto, quello di riportare centrale nella vita quotidiana la resilienza, anche e soprattutto attraverso la letteratura che può “camminare nei sentieri più impervi della vita – spiega il Presidente dell’Associazione “Wondy Sono Io” Alessandro Milan – con un tono qualitativamente alto”.
L’associazione di Alessandro Milan nasce per promuovere e diffondere la resilienza nella cultura italiana, ma tra gli sponsor e i media partner del Premio si ricorda anche il sostegno di Banco BPM, il Gruppo Lavazza, Masi Agricola, la rivista F e il Gruppo Il Sole 24 ore.
A selezionare la sestina è stato il Comitato Promotore, con l’aiuto dei coordinatori designati e di un gruppo di lettori dell’associazione “Wondy sono io”, ma a giudicare le opere degli autori sarà una Giuria tecnica composta da giornalisti e scrittori, come la presidente Gaia Tortora o Silvia Nucini, Lucia Dini e Francesca Iannone; docenti universitari come il vicepresidente Gianni Turchetta; ma anche l’imprenditore Emanuele Nenna e il vincitore del premio Wondy 2025 Dario Voltolini.
Il 20 aprile al Teatro Manzoni di Milano sarà proclamata l’opera vincitrice. In palio per l’autore vincente anche 5.000 euro e una tela di Luca Tridente, artista di opere d’arte già inserite nel Catalogo dell’arte Moderna.
