"Gaia e Fischio", un libro dedicato alle locomotive a vapore italiane

Il testo, edito da "Il Piccolo Binario", raccoglie storie brevi, disegni originali e curiosità relativi agli affascinanti e storici veicoli su rotaia

"Gaia e Fischio", un libro dedicato alle locomotive a vapore italiane
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18 Gennaio 2026 - 16.05


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Questa mattina, all’Highlands institute di Roma, è stato presentato “Gaia e Fischio. Le locomotive a vapore di Pietrarsa”, un volume illustrato per piccoli studenti che racconta le origini del trasporto ferroviario in Italia attraverso una storia che vede protagoniste sia la divulgazione che l’immaginazione.

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L’evento, svoltosi presso la sede dell’editore “Il Piccolo Binario“, ha visto la partecipazione di autori, illustratori, insegnanti e rappresentanti delle Ferrovie dello Stato, in quella che è stata un’iniziativa volta ad avvicinare i più piccoli al mondo delle ferrovie storiche, per far scoprire loro il fascino di quelle macchine che, tra Ottocento e Novecento, hanno unito il nostro Paese.

Entrando più nel dettaglio del libro, esso narra le vicende di Gaia, una bambina curiosa che, alla ricerca del suo gattino Fischio, si ritrova a visitare il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, in Campania. A guidare Gaia in questo viaggio è Ferdinando II di Borbone, il sovrano che nell’Ottocento volle la costruzione della prima ferrovia italiana, la Napoli–Portici.

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Scritto da Camilla Anselmi, il volume utilizza un linguaggio semplice e accessibile, pensato per avvicinare i bambini della scuola primaria a un patrimonio storico spesso poco conosciuto. Le illustrazioni alternano scene a colori, dedicate al presente, e tavole in scala di grigi per il passato, favorendo una lettura immediata e una chiara distinzione tra le epoche.

A margine della presentazione di questo importante volume Marco Santarelli, responsabile dell’area educativa della Fondazione FS, si è così espresso: “Volevamo trasmettere la passione per i treni ai bambini, usando un linguaggio chiaro e immagini che potessero emozionare”.

Queste, invece, le dichiarazioni rilasciate da Stefania Russo, una delle illustratrici del libro: “Non volevamo cadere nella nostalgia. Abbiamo cercato di far rivivere i personaggi legati alle locomotive: macchinisti, operai, viaggiatori di ieri e di oggi”.

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Questo progetto fa parte di un percorso più ampio per far conoscere il patrimonio ferroviario. Infatti, secondo la Fondazione FS, ogni anno oltre 80mila bambini visitano Pietrarsa con le scuole, un chiaro segnale che i veicoli su rotaia del passato hanno ancora un fascino inimitabile anche al giorno d’oggi.

Il racconto delle locomotive a vapore di Pietrarsa – semplice ma ricchissimo di dettagli – punta così a lasciare il segno non solo nei bambini, ma anche nelle famiglie e negli insegnanti che li accompagnano in questa scoperta lungo i binari della memoria italiana.

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