La Pinacoteca di Brera si rinnova e ritorna alla capienza piena

Il museo milanese torna alla normalità con diverse novità ad attendere i visitatori

La Pinacoteca di Brera si rinnova e ritorna alla capienza piena
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20 Aprile 2022 - 18.14


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Dopo il lungo stop imposto dalle norme anti Covid la Pinacoteca di Brera torna a piena capienza.

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L’orario di apertura verrà esteso dalle 8:30 alle 19:15 e, come segno di normalità raggiunta, torneranno sgabelli e panche da disegno. Ma saranno ancora molte le novità ad attendere i visitatori. Infatti, nonostante la prenotazione resti obbligatoria, si potrà sfruttare l’ingresso gratuito al museo ogni prima domenica del mese.

Inoltre, si potranno trovare nuove didascalie d’autore. Già prima della pandemia Brera aveva inaugurato una serie di didascalie composte da alcune personalità provenienti da differenti ambiti del sapere e dell’arte, come Tiziano Scarpa e Orhan Panuk. Questi scritti offrono punti di vista d’autore, dai quali poter guardare e riguardare i dipinti più famosi, e sguardi nuovi, inattesi, con cui scoprire aspetti meno noti delle opere esposte. Si riconoscono per il fondo chiaro e il testo in colore grigio che si trovano sotto alcuni dipinti. Spiccano, per esempio, quelle legate alle tre grandi religioni monoteiste, affidate a monsignor Timothy Verdon, i rabbini Chava Koster e Lawrence Weschler, e la statunitense musulmana Ausma Zehanat Khan che hanno analizzato opere di Carpaccio, Vincenzo Foppa, Zenale e Palma il Vecchio.

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Le opere di Ambrogio Lorenzetti, Rembrandt e Giorgio Morandi saranno presentate dalle parole di artisti asiatici contemporanei come il malesiano Chan Kok Hoii, il pittore indiano Bose Krishnamachari e il cinese Yang Fudong, selezionati dal curatore di arte contemporanea Maurizio Bortolotti. Si aggiunge poi, ai nomi precedentemente citati, anche quello dello scrittore nigeriano americano Teju Cole che ha curato la didascalia di Natura morta con strumenti musicali di Evaristo Baschenis.

Un’ulteriore novità riguarda le didascalie, disponibili dal 28 aprile, che a differenza delle precedenti, che si soffermano sui quadri, sono dedicate alle cornici.

Nella mattina del 28 aprile, e in seguito anche del 12 e del 26 maggio, saranno visibili i bassorilievi, realizzati da Francesco Petrella per essere sistemati al fianco delle opere originali, in modo che funzionino da didascalie tattili per ipo e non vedenti, della Cena in Emmaus di Caravaggio e Il bacio di Francesco Hayez, opere simbolo di Brera. A queste, poi, si aggiunge anche un QrCode che consentirà di ascoltare un’audiodescrizione delle opere. Queste, insieme alle altre iniziative intraprese negli ultimi anni, faranno sì che anche il celebre museo milanese sia sempre più aperto e inclusivo.

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